Recensione: The italian job

di Pietro Ferraro 5

Dopo un rocambolesco furto in quel di Venezia, con la sottrazione di una cassaforte colma di lingotti d’oro e conseguente fuga tra i canaloni della splendida città lagunare, la banda capeggiata da John Bridger (Donald Sutherland) si appresta a trasportare l’oro in un luogo più sicuro.

Ma l’avido e calcolatore Steve Frazelli (Edward Norton) ha progetti diversi per l’oro, progetti che non contemplano gli altri menbri della banda e durante il trasporto  riesce a sottrarre l’oro all’attonito gruppo e ad uccidere Bridger dileguandosi, convinto che anche gli altri membri della banda siano morti, ma cosi non è.

Qualche tempo dopo riunita la banda, Charlie Crocker (Mark Wahlberg), che ha visto morire il suo mentore Bridger, cerca vendetta e organizza un piano per recuperare la refurtiva, e farla pagare al traditore Steve, che nel frattempo, non volendo lascia tracce della sua presenza cercando di piazzare i lingotti.

Alla banda formata da Rob (Jason Statham), Lyle (Seth Green), Left ear (Mos Def), Wrench (Franky G) e lo stesso Charlie si unisce la figlia di Bridger , Stella (Charlize Theron), un vero talento per lo scasso, che ora lavora per una società che si occupa di sicurezza.

Remake del classico Un colpo all’italiana con Michael Caine, pellicola del 1969, ha con quest’ultimo alcune affinità, ma per alcuni versi sviluppa la trama del film precedente ampliandone alcune vicende.

Vero concentrato di giovani star in ascesa questo The italian job, ad omaggiare il grande  Michael caine troviamo un veterano del grande schermo un Donald Sutherland in gran forma.

Il film, anche grazie al notevole cast funziona bene, ci sono le mitiche Mini, nella classica e nuova veste a dare un segno di continuità con il passato, un villain di classe come Edward Norton sotttile e mellifluo come un serpente, Mark Wahlberg e Charlize Theron si attraggono e respingono in maniera eccelsa per metà film, il resto del cast è simpatico e funzionale per questo macchina action ben rodata.

La rapina è stata sempre un ottimo escamotage narrativo per innescare tutta una serie di meccanismi che ibridano l’action con il dramma e il melò romantico, abbiamo la vendetta, il riscatto, il tradimento e l’azione che tra inseguimenti e sparatorie ben congegnati diverte e coinvolge.

Concludiamo con qualche curiosità, durante il film Edward Norton accende un plasma su cui compare una scena della commedia Alfie con Michael Caine, e la giacca rossa che indossa durante l’omicidio dell’ucraino è quella che indossa Brad Pitt in Fight Club, presto nelle sale il sequel, The brazilian Job, con il cast al completo alle prese con un nuovo colpo.

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