Edward Norton, tra carriera ed anticipazioni

di Massimiliano Miano 7

Edward Harrison Norton, trentanovenne attore, regista e produttore cinematografico, è il maggiore di tre fratelli e dimostra fin da piccolo d’avere un amore per il teatro.

Dopo essersi diplomato alla Wilde Lake High School a Columbia nel 1987, si laureò nell’università di Yale in storia e cultura orientale. Grazie alla buona conoscenza della lingua giapponese, si trasferì in Giappone a Osaka dove lavorò per tre anni alla Enterprise Foundation, un’associazione di volontariato fondata dal nonno materno, architetto miliardario.

Dopo questa esperienza decise quindi di tornare a New York per dedicarsi completamente alla sua carriera cinematografica. Conobbe quindi il drammaturgo Edward Albee, che gli offrì una parte nella produzione teatrale Fragments. Dopo questo successo, Edward fece parte del musical di Woody Allen Tutti dicono i love you.

La sua prima interpretazione cinematografica è del 1996 dove nel drammatico Schegge di paura, accanto a Richard Gere e Laura Linney, interpreta il ragazzo del sud in bilico sul crinale della follia, accusato dell’assassinio del vescovo di Chicago e apparentemente innocente. La sua intensa e sentita interpretazione lo fanno candidare al Premio Oscar per il miglior attore non protagonista

Nel 1997 Edward Norton fu al fianco di Woody Harrelson, nel film di Miloš Forman, Larry Flint – Oltre lo scandalo. Nel 1998 partecipa con Matt Damon a Il giocatore – Rounders e nel medesimo anno si trasformò in uno skinhead americano nel film American History X. La prestazione teatrale in questo film gli fece guadagnare una nomination agli Oscar come miglior attore protagonista.

Nel 1999 uscì Fight Club, al fianco di Brad Pitt, per la regia di David Fincher, dove si affermò come attore di ruolo a 360 gradi e l’anno successivo debutta come regista e sceneggiatore con Tentazioni d’amore, di cui è anche interprete insieme a Ben Stiller e Jenna Elfman.

Recita a fianco di Robert De Niro e Marlon Brando in The Score (2001), di Robin Williams e Danny De Vito, Eliminate Smoochy di Anthony Hopkins, Red Dragon, e di Geoffrey Rush e Ashley Judd in Frida.

Nel 2002 gira uno dei suoi migliori film, La 25a ora, per la regia di Spike Lee. Nel 2003 partecipa a The Italian Job accanto a Mark Wahlberg, After The Sunset e Down in The Valley, presentato in concorso al 58° Festival di Cannes, e Le Crociate di Ridley Scott.

Nel 2006 lavora come protagonista in The Illusionist – L’illusionista accanto a Paul Giamatti e Jessica Biel, e successivamente in State of Play (2008), The Incredible Hulk e Motherless Brooklyn (2008).

E’ uno dei protagonisti del film Pride and Glory – Il prezzo dell’onore (2008), voce narrante nel documentario Bustin’ Down The Door, per la regia di Jeremy Gosch (2008). Tra I futuri impegni: Motherless Brooklyn (2009), Leaves of Grass, per la regia di Tim Blake Nelson (2009) e I vendicatori (2011) in pre-produzione.

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