Peter Chelsom: romance, coincidenze e commedia

di Pietro Ferraro 4

Peter Chelsom nasce a Blackpool Lancashire (Inghilterra) il 20 Aprile 1956, gli esordi sono in veste d’attore, Chelsom studia recitazione alla Central School of Drama di Londra e recita nella prestigiosa Royal Shakespeare Company.

Numerosi i film e le produzioni televisive a cui Chelsom partecipa nei primi anni della sua carriera, tra questi la miniserie A woman of substance con Deborah Kerr e Jenny Seagrove, la serie tv Sorrell and son ed i lungometraggi Indian Summer e Christmas present. Dal 1985 al 1998 Chelsom tiene un corso di cinematografia alla Central School of Drama e di recitazione alla Cornell University.

Nel 1987 Chelsom esordisce come regista con il cortometraggio Treacle, dal 1991, anno che coincide con il suo esordio sul grande schermo con il film Hear my song, il regista si specializzerà nel genere comedy proseguendo il percorso intrapreso, e miscelando abilmente drama e commedia anche nei successivi Funny bones con Oliver Platt e Jerry Lewis eThe Mighty con Sharon Stone, Gillian Anderson e James Gandolfini.

Nel 2001 dopo Town & Country, comedy con Diane Keaton e Warren Beatty, il regista affronta il tema dell’amore e del destino attraverso il gioco di coincidenze di Serendipity, romance con protagonisti John Cusack e Kate Beckinsale.

Nel 2004 ancora romance e comedy con Shall we dance? stavolta con un fascinoso Richard Gere che attraverso il ballo riscopre i piaceri del quotidiano e le priorità della vita. Dal 30 Aprile 2009 nei cinema italiani il teen-movie musicale Hannah Montana-il film il regista dirige la giovanissima e talentuosa Miley Cyrus.

Commenti (4)

  1. A proposito di Tv Spazzatura, ho trovato in rete 1 ottima riflessione sul mondo della tv spazzatura e di tutti i reality.
    http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/05/15/lo-specchietto-per-le-allodole/
    IL giornalista che ha scritto questo articolo azzarda addirittura un rapporto di causa effetto tra la tv spazzatura e il sogno italiano
    di molti extracomunitari…Sinceramente mi ha fatto riflettere

  2. @ jacopo19:
    C’è sicuramente un fondo di verità nell’articolo che hai segnalato, forse eccede nel voler analizzare tutto il popolo italiano o meglio la platea televisiva italiana, ma forse non è la tv spazzatura a dare ciò che buona parte della platea telvisiva chiede? i reality, le risse nei talk show non sono lo specchio di una certa Italia? tutte teorie plausibili, ma bisogna fare attenzione a fare di tutt’erba un fascio perchè si rischia di diventare troppo generalisti come la tv che tanto si critica.

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