Mancano ormai poche ore ai verdetti, alle due cerimonie di premiazione (quella relativa ai premi speciali e collaterali e quella inerente la consegna del Marc’Aurelio d’Oro, che probabilmente andrà ad “Her” di Spike Jonze).

Mancano ormai poche ore ai verdetti, alle due cerimonie di premiazione (quella relativa ai premi speciali e collaterali e quella inerente la consegna del Marc’Aurelio d’Oro, che probabilmente andrà ad “Her” di Spike Jonze).

E’ tempo di pronostici, quando siamo ormai giunti alle battute conclusive, per ciò che riguarda l’ottava edizione del Festival del Film di Roma. Un’edizione che ci ha regalato momenti indimenticabili, quali ad esempio il red carpet di Hunger Games – La ragazza di fuoco. Il film, così come il cast, ha conquistato Roma. Ora, però, c’è da pensare al concorso. Chi lo vincerà?

Siamo giunti all’ultimo giorno di proiezione dei film in concorso per questa entusiasmante ottava edizione del Festival del film di Roma. Sono tre i film proiettati in giornata, per chiudere in bellezza una kermesse che ha dimostrato di essere più matura e avvincente. Tra le ultime pellicole in gara c’è l’italiano “Tir- Corridoio 5” di Alberto Fasulo. Il regista, già autore del documentario “Rumore bianco”, è alla sua prima opera narrativa e la presenta su un palcoscenico molto importante all’Auditorium Parco della Musica.

Cosa guardiamo questa sera in tv? Una commedia romantica o un thriller? Chi predilige la prima opzione questa sera sul piccolo schermo potrà vivere una romantica e divertente storia d’amore con Matthew McConaughey, nei panni del fotografo delle dive Connor Mead per “La rivolta delle ex“.
Diretto nel 2009 da Mark Waters, oltre a McConaughey la pellicola può vantare la presenza di un ottimo e divertente Michael Douglas, Jennifer Garner ed Emma Stone.

E’ stata una giornata veramente speciale quella vissuta ieri all’ottava edizione del Festival del Film di Roma. Una giornata di emozioni, attesa da molto. Molti lo hanno chiamato l’Hunger Games Day.


Venere In Pelliccia è il nuovo intenso e brillante film di Roman Polanski, in cui propone la vicenda in un teatro parigino, dopo una giornata passata a fare audizioni per trovare l’attrice che possa interpretare il lavoro che si prepara a mettere in scena, Thomas si lamenta al telefono del basso livello delle candidate. Nessuna di loro possiede lo stile necessario per il ruolo da protagonista. Mentre sta per uscire appare Vanda, un vero e proprio vortice di energia, sfrenata e sfrontata.
Fantascienza anni ’90 questa sera in tv con “Sfera“, ottima pellicola del 1997 diretta da Barry Levinson ed interpretata da una serie di attori di altissimo livello come Dustin Hoffman, Sharon Stone, Peter Coyote e Samuel L. Jackson alle prese con una sfera ritrovata in fondo al mare proveniente da un pianeta alieno.

Si prospetta un ottimo fine settimana nelle sale cinematografiche italiane. Molti film di pregio, che proveranno a rubare la leadership in classifica a “Sole a catinelle”, nuova commedia con Checco Zalone che ha letteralmente sbancato i botteghini. Un compito arduo, difficile da realizzare. Non è tuttavia impossibile.

Riuscirà “Take Five”, secondo dei tre film italiani in concorso all’ottava edizione del Festival del Film di Roma a stupire positivamente critica, stampa e presenti, ‘vendicando’ la tiepida accoglienza riservata a “I corpi estranei” di Mirko Locatelli? Lo scopriremo tra poche ore, ma le premesse ci sono tutte.

Andiamo sul sicuro questa sera scegliendo di vederci un film di Oliver Stone o puntiamo su un nome meno conosciuto ma non per questo meno interessante?

Poteva e doveva essere l’anno in cui vedere un film italiano chiudere il Festival Internazionale del Film di Roma con il trionfo e dunque con il Marc’Aurelio d’Oro, ma a giudicare dall’accoglienza fredda riservata dalla kermesse al regista Mirko Locatelli e al suo “I corpi estranei“, probabilmente non sarà così.


Il regista decide di seguire due linee narrative; in una sono descritte le conseguenze che il protagonista si ritrova ad affrontare subito dopo la morte della bambina, il rapporto con i suoceri, l’attesa del processo della moglie e nell’altra, in una sorta di flusso di coscienza, è presentata la relazione tra lui e la moglie. Attraverso il colloquio che ha con lo psicologo, che dovrà decidere le sorti della moglie nel processo, impariamo a conoscere la donna e il rapporto dei due. La quotidianità di una coppia che vive con lo spettro della depressione di lei, il protagonista e il suo lavoro e la continua realizzazione della sua arte.
Era il 12 novembre del 1980 quando nacque in Canada l’attore Ryan Gosling. Uno di quegli attori che, come se fosse scritto nelle stelle, erano destinati a lasciare un segno. E così è. Gosling rappresenta il presente e il futuro di Hollywood. La sua carriera inizia precocemente, a soli tredici anni, quando entra a far parte del “Mickey Mouse Club“, format televisivo che diventa un trampolino di lancio molto importante.
