Oscar 2011, Miglior attore protagonista: chi vincerà?

di Pietro Ferraro 3

Il 27 febbraio, data designata per la consegna degli Oscar 2011, si avvicina e noi ci apprestiamo a chiudere questa lunga carrellata sulle nomination di quest’anno occupandoci in ultimo delle rimanenti tre categorie di punta degli Academy Awards: miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista.

Dopo la cinquina di candidate a Miglior attrice protagonista quest’oggi ci occupiamo delle performance maschili candidate quest’anno nella categoria Miglior attore protagonista che vede cinque candidati su cinque presenti in pellicole in lizza per il miglior film dell’anno, con lo spagnolo Javier Bardem a fungere da outsider per Biutiful, pellicola di Alejandro González Iñárritu candidata nella categoria Miglior film straniero.

Prima di lasciarvi alla lista completa di candidati che troverete subito dopo il salto qualche curiosità: 9 gli attori che sono riusciti a bissare nella ipercompetitiva categoria sino ad oggi, tra questi Tom Hanks (Forrest Gump/Philadelphia), Jack Nicholson (Qualcuno volò sul nido del cuculo/Qualcosa è cambiato) e Daniel Day-Lewis (Il mio piede sinistro/Il petroliere), mentre il più giovane vincitore della categoria è stato Adrien Brody, che nel 2002 a 29 anni si aggiudica una statuetta per Il pianista di Roman Polanski.

Primo candidato della cinquina e superfavorito l’inglese Colin Firth per il suo principe Albert futuro re Giorgio VI, protagonsita della biografia storica Il discorso del re di Tom Hooper, l’attore ha ricevuto oltre venti riconoscimenti per la sua performance tra questi in patria un BAFTA, un premio come miglior attore protagonista ai British Academy Film Awards e uno come attore dell’anno assegnatogli dal London Film Critics’ Circle, mentre negli States Firth si accaparra il prestigioso Golden Globe. Del carnet di riconoscimenti da Oscar sfoggiato da Firth ricordiamo che quella di quest’anno è la seconda nomination come miglior attore protagonista dopo quella ricevuta la scorsa edizione per A single man del debuttante Tom Ford.

Secondo candidato per questa edizione il veterano Jeff Bridges per il suo rude cowboy Rooster Cogburn, protagonista del remake Il grinta firmato dai fratelli Coen. Bridges per questo ruolo ha ricevuto diverse nomination e dopo aver collezionato nella sua carriera svariate candidature all’ambita statuetta, in questa edizione l’attore punta a bissare nella categoria dopo che lo scorso anno si è già aggiudicato la prestigiosa statuetta come miglior attore protagonista per il ruolo del tormentato cantante country Bad Blake in Crazy Heart di Scott Cooper.

Terza candidatura assegnata all’intenso James Franco nei panni dello scalatore statunitense Aron Ralston, che nel 2003 fu costretto ad amputarsi un braccio intrappolato tra le montagne rocciose dello Utah. Per la sua performance nel biografico 127 ore di Danny Boyle, Franco che è alla sua prima nomination agli Oscar si è gia aggiudicato negli States 7 diversi riconoscimenti, con un doppio premio assegnatogli dalla Central Ohio Film Critics Association come miglior attore protagonista e attore dell’anno.

Quarto e più giovane candidato di quest’anno per la categoria il ventisettenne Jesse Eisenberg, talento in crescendo che in The Social Network di David Fincher impersona uno dei più giovani miliardari della storia, nonchè creatore di Facebook Mark Zuckerberg. Eisemberg che è alla sua prima nomination agli Oscar per questo ruolo ha ricevuto sei riconoscimenti, tra questi due premi assegnatigli dal National Board of Review of Motion Pictures e dalla Boston Society of Film Critics.

Chiudiamo la cinquina con l’outsider di quest’anno lo spagnolo Javier Bardem che con il suo Uxbal, tormentata e struggente figura paterna prossima alla morte nel drammatico Biutiful del messicano Alejandro González Iñárritu, si guadagna la sua terza candidatura all’ambita statuetta dopo la nomination del 2000 come miglior attore non protagonista in Prima che sia notte di Julian Schnabel e la vittoria, sempre in veste di non protagonista nel 2008 per il memorabile sicario psicopatico Anton Chigurh nel film Non è un paese per vecchi dei Fratelli Coen. Per il suo ruolo in Biutiful Bardem ha già ricevuto due riconoscimenti, un Goya al miglior attore e una vittoria come miglior performance maschile all’edizione 2010 del Festival di Cannes, premio assegnato in ex-aequo anche al nostro Elio Germano. (foto Zimbio)

In coda al post trovate una galleria fotografica con scatti di Colin Firth, Jeff Bridges, James Franco, Jesse Eisenberg e Javier Bardem durante la presentazione ufficiale delle nomination agli Oscar 2011.

Commenti (3)

  1. Ciao volevo solo precisare che Tom Hanks non ha vinto due Oscar per Forrest Gump e Salvate il soldato Ryan ma per Forrest Gump e Philadelfia.

    Ciao,

  2. @ Alice:
    Grazie per la segnalazione, svista corretta 🙂

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