Liev Schreiber: il sottile fascino dell’ambiguità

di Pietro Ferraro 3

Attore dal fascino spigoloso e dalla spiccata personalità, i suoi lineamenti lo fanno prediligere per ruoli dall’ambiguità forte e per personaggi che nascondono lati oscuri e poco rassicuranti, forse poco sfruttato dalla commedia, sarebbe bello vederlo alle prese con un personaggio totalmente positivo, privo di ombre e magari autoironico..

Isaac Liev Schrieber nasce a San Francisco (USA) il 4 Ottobre 1967, padre attore di teatro e madre pittrice, Liv è l’ultimo di sei figli, trascorre l’infanzia in Canada e dopo il divorzio dei genitori si trasferisce con la madre a New York.

L’esordio è con il film tv La scena del delitto, poi sul grande schermo accanto a Steve Martin nella commedia Agenzia salvagente (1994) a cui farà seguito il drammatico Parlando e sparlando (1996).

Nel 1998 il thriller Twilight, lo sci-fi  tratto da Crichron Sfera e il fanta-horror Phantoms, seguirà, nel 1999, la cronaca della nascita  di un cult RKO 281-la vera storia di Quarto potere e la biopic sportiva Hurrycane con Denzel Washington.

nel 2002 è la volta della commedia romantica a base di viaggi nel tempo Kate & leopold, il thiller Al vertice della tensione e il poco memorabile Spinning Boris-intrigo a Mosca.

Nel 2004 affianca Meryl Streep nel remake fanta-politico The Manchurian candidate, e Naomi Watts nel coinvolgente e raffinato Il velo dipinto (2007), preceduto dal remake freddo e troppo patinato del cult-horror a sfondo demoniaco Omen-il presagio (2006).

Prima dell’avventuroso  dramma bellico, Defiance-i giorni del coraggio, dal 23 Gennaio 2009 nelle sale italiane, l’attore partecipa alla trasposizione cinematografica del romanzo L’amore ai tempi del colera (2007), elegante melò romantico in costume.

Prossimamente potremmo vedere l’attore anche nel corale Taking Woodstock di Ang Lee e nello spin-off X-men origins:Wolverine con Hugh Jackman.

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