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E’ fisiologico che dopo le cifre sfornate dal kolossal Avatar ci fosse subito una certa pressione da parte dei produttori della pellicola nel voler realizzare un sequel che cavalchi l’onda del successo planetario della creatura di James Cameron, dopotutto si sono snocciolate cifre da guinness, che vanno dagli attuali 2.05 miliardi dollari d’incasso globale, sino alle ben nove nomination agli Oscar conquistate, tra cui quelle per il miglior film e la miglior regia.
Cameron però non è un regista che si lascia trascinare in frettolose operazioni che si potrebbero rivelare controproducenti e che, aggiungiamo noi, potrebbero inficiare il gran lavoro svolto sinora, nonchè la caratteristica del film di rappresentare visivamente uno spartiacque nel genere fantascientifico, e naturalmente parliamo dell’incredibile livello tecnologico, come lo sono stati per diversi motivi e in diversi momenti i cult Star Wars, Matrix e Il signore degli anelli.
![zaius_premium1 [] zaius_premium1 []](http://www.ilcinemaniaco.com/wp-content/uploads/2009/10/zaius_premium1-.jpg)

Il miliardario Hugo Drax (Michael Lonsdale) ha costruito e donato al governo britannico l’avanzatissimo shuttle Moonraker per poi rubarlo a sua volta e lanciarlo in orbita insieme ad altri cinque shuttle con a bordo sei coppie, novelli Adamo ed Eva selezionati per dar vita nello spazio ad una nuova e perfetta razza umana.
Forte delle entusiastiche recensioni americane e anche di una impressionante serie di pareri positivi dati da molti blogger italiani mi accingo a godermi Star Trek, undicesimo capitolo cinematografico della saga sci-fi più famosa di sempre, insieme a Star Wars naturalmente.




