Cinema ed astronavi: Hollywood chiama Terra!

di Pietro Ferraro Commenta

In principio c’è stata l’astronave del cult Ultimatum alla terra (1951), poi i dischi volanti che distruggevano le capitali mondiali durante La guerra dei mondi (1953), astronavi dal design intrigante che sono entrate con forza nell’immaginario collettivo di ogni appassionato di fantascienza. Ma è dopo Il pianeta proibito (1956), periodo d’oro in cui la fantascienza insieme all’horror riempiva cinema e drive-in statunitensi, che gli studios decidono di investire molto sugli effetti speciali, e molti artisti e scultori si dedicano alla creazione di modellini e riproduzioni in scala di centinaia di astronavi che negli anni ci hanno trasportato su pianeti alieni, galassie sconosciute e nel bel mezzo di spettacolari combattimenti spaziali.

Sicuramente una delle astronavi più famose di sempre è la mitica U.S.S. Enterprise, della serie tv più longeva di sempre, StarTrek. Il capitano James T. Kirk ed il suo equipaggio l’hanno vista ripetutamente attaccata, danneggiata, e addirittura distrutta per vederla rinascere ogni volta a nuova vita, sempre più imponente ed all’avanguardia.

Anche la saga di Star Wars ha dato nuova linfa e grande impulso alla creazione di nuove, futuribili ed accattivanti astronavi, che ci hanno affascinato nella trilogia originale per una certa consistenza e fisicità dovuta all’uso di giganteschi modelli ultradettagliati ripresi con particolari cineprese e filtri che le trasformavano in realistici vascelli interstellari come l’Incrociatore imperiale del malvagio Dart Fener, oppure il fascinoso Millenium Falcon del contrabbandiere Han Solo.

Per quanto riguarda i velivoli spaziali da combattimento dobbiamo sempre far riferimento al cult Star Wars e ricordare i maneggevoli e letali Tie-in della flotta imperiale e gli affidabili e potenti X-Wing della resistenza, decisamente meno maneggevoli, più ingombranti, ma dal design magnificamente vintage ed evocativo.

Bisogna dire la verità oggi con l’avvento dei computer e degli effetti digitali, e l’abbandono dei modellini e delle sculture in scala si è perso molto del realismo di questi gioielli di creatività, oggi le astronavi sono molto piu sgargianti, hanno una definizione ed una consistenza edulcorate e troppo perfette, una perfezione che ne mina irrimediabilmente parte del  fascino.

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