Avatar 2: aperti botteghini e nuovo trailer

Se chiedeste a James Cameron, regista di Avatar 2 la via dell’acqua quanto è costato il suo film, come risposta avrete sicuramente “dannatamente costoso!” Sì, perché per eguagliare quantomeno i costi di produzione la pellicola dovrebbe raggiungere almeno i 2bilioni di dollari. Se dunque volete aiutare Cameron a ‘recuperare i soldi’ potete farlo da oggi perché sono stati già aperti i pre-ordini dei biglietti per l’uscita prevista il 14 dicembre. La battuta del recuperare la spesa era lecita, ma alla fine sappiamo che questo film sarà come già accaduto al predecessore, tanto amato dai fan (che non sono pochi) quanto odiato da chi non perderà mai la verve di fare battute al riguardo.

È arrivato il terzo e ultimo trailer, che anticipa l’epico assalto della RDA al clan Metkayina. Un sequel del film di maggior incasso di tutti i tempi, La Via Dell’Acqua è scritto e diretto ancora una volta da James Cameron, ambientato più di un decennio dopo l’originale Avatar, e segue la famiglia Na’vi di Jake e Neytiri mentre si proteggono da i vari pericoli su Pandora. Avatar: La via Dell’acqua ha già ricevuto due trailer che anticipano la straordinaria azione subacquea del sequel. Con l’apertura delle prevendite possiamo guardare anche il terzo trailer, aumentando esponenzialmente l’hype di chi lo aspetta ormai da tanti anni. Questa settimana, durante il Monday Night Football, è stato rilasciato il terzo e ultimo trailer di Avatar La Via Dell’acqua, successivamente condiviso dal canale YouTube ufficiale di Avatar. Il trailer offre un ultimo sguardo completo all’attesissimo sequel prima che arrivi nelle sale il mese prossimo, il 16 dicembre. Guarda il trailer qui sotto:

Fin dai primi giorni della campagna di marketing di Avatar: la via dell’acqua, era chiaro che il sequel di Cameron era incentrato su due concetti principali: l’acqua e la famiglia. Le straordinarie riprese subacquee del sequel, per la quale Cameron e la sua compagnia hanno dedicato molto tempo allo sviluppo di nuove tecnologie (diciamo pure troppo ma dai trailer pare che il tempo sia stato EGREGIAMENTE speso), si puà vedere pienamente nel trailer finale, così come i temi della famiglia nel film, che saranno la forza trainante del conflitto. Con Avatar: il trailer finale de La Via Dell’acqua che fa il suo ultimo annuncio al pubblico prima dell’uscita prevista il 14 dicembre in Europa anticipata di due giorni rispetto agli Stati Uniti prevista il 16. Ora non resta che tenere a bada la pazienza che seppur sia stata presente negli anni, quasi anche svanita, adesso si è riaccesa a pieno regime e scalcia.

 

Matti per il calcio, la nuova serie Rai con Sergio Castellitto

Sergio Castellitto
Matti per il calcio con Sergio Castellitto

Matti per il calcio, è il nuovo film italiano, prodotto da Rai fiction e Mad Entertainment, che andrà in onda nel prossimo giugno 2021. Ispirata ad una storia vera, la storia si ispira ad un documentario che nel 2016 conquistò il David di Donatello. La regia è stata affidata a Volfango De Biasi, e il cast è composto da attori italiani di rilievo, tra cui Sergio Castellitto, Massimo Ghini e Max Tortora.

 

Matti per il calcio, è un film  di spessore, che racconta della storia di un gruppo di pazienti psichiatrici, che trovano nel gioco del calcio una terapia. E’ un tema sensibile, profondo, capace di toccare le corde dell’animo più profonde. I pazienti psichiatrici, appartengono da sempre ad una categoria fragile: la storia ha come scopo quello di mostrare -ancora una volta- l’altra faccia della medaglia, quella dell’integrazione, della socialità, del superamento delle barriere. I malati non sono “diversi”, e non vanno considerati come tali: in alcuni casi, anche se non sempre, la socialità, lo spirito di gruppo, lo stare insieme, l’avere uno scopo, può risultare più funzionale di moltissime altre terapie farmacologiche.

 

Matti per il calcio, è un film sensibile, che porta alla riflessione e all’apertura: il gioco è la medicina, l’essere una squadra è la medicina, lo stare insieme e sentirsi come gli altri è la terapia. In questa fiction Sergio Castellitto interpreta il ruolo dello psichiatra e del capo-squadra: il suo personaggio crede fermamente che esistano delle terapie alternative a quelle mediche e appoggia la squadra in questa iniziativa, supportandoli costantemente. Max Tortora, è l’allenatore della squadra, personaggio altrettanto positivo, che affianca quello di Castellitto. Massimo Ghini, interpreta invece lo psichiatra antagonista, che legato agli approcci classici della medicina, propugna un costante scetticismo nei confronti di questo approccio nuovo.

 

Il film è stato girato a Roma: le riprese sono iniziate a dicembre e sono terminate a gennaio 2021, per un totale di sei settimane. La fiction andrà in onda a giugno. E’ molto attesa dai fan, che attendono l’ennesimo capolavoro Rai, ed effettivamente, la tematica e il cast, sono già da soli promettenti per un certo capolavoro che lascerà un segno importante. Un film tv che aprirà una finestra di riflessione, che darà la possibilità ancora una vota di toccare tematiche importanti e delicate: dunque ancora una volta la tv potrà essere attraverso i suoi prodotti istruttiva e maestra verso un pubblico sempre più variegato ed intelligente.

 

I FILM HORROR E THRILLER ATTESI NEL 2021: IL BRIVIDO ALLA CONQUISTA DELL’INTRATTENIMENTO

Dalle proposte di Amazon Prime ai nuovi film attesi nelle sale, il 2021 sarà all’insegna dell’horror, misto al thriller, un genere –  seppur non sempre precisamente definito -, che comunque sta conquistando vari comparti dell’intrattenimento online, incluse anche le slot machine virtuali e i giochi tematici.

film horrorAlcune delle produzioni più attese dell’anno venturo arrivano dal mondo delle TV in streaming. “Welcome to the Blumhouse”, rassegna guidata dal tandem Amazon Prime Video e Blumhouse Production ha infatti lanciato 4 titoli: The Manor (di Axelle Carolyn) , Black as Night (diretto da Maritte Lee Go), Madres (con il debutto nel lungometraggio di Ryan Zaragoza) e Bingo (con la direzione di Gigi Saul Guerrero).

I cinefili, amanti delle sale, sono invece in attesa, per il 2021, di due pellicole firmate da registi stimati come Ari Aster e Jordan Peele.

La prima, dal titolo “Beau is Afraid”, sta già facendo parlare di sé perché potrebbe avere come protagonista il premio Oscar Joaquin Phoenix, ma anche perché rappresenta il terzo potenziale successo del regista statunitense, dopo “Hereditary” del 2018 e “Midsommar” del 2019.

Quanto al film diretto da Jordan Peele, la casa di produzione Universal ha già annunciato un vero e proprio evento in chiave horror, addirittura forse per il 2022, che comunque segnerà il ritorno di un regista capace di unire la critica al favore del pubblico: si pensi all’ Oscar di “Get Out” (Scappa), oppure a  “Noi”- (Us), che è stato un record di incassi.

Ma non finisce qui, perché il genere horror/thriller non si ferma al cinema o alle produzioni televisive. Anzi, si estende anche ad altri campi dell’intrattenimento virtuale, come le slot machine o i games.

Le slot, in particolare, sono vicine a questa tematica poiché, anche se in versione web, ripropongono tematiche classiche dell’immaginario horror attraverso le icone dei rulli.

Lo confermano, in particolar modo, le slot online migliori a tema, incluse nel palinsesto dei principali operatori legali, da “Helloween” a “House of Doom”, passando per “Zombies” e “Halloween Jack”, fino ad arrivare alle novità del settore, come la nuovissima “Horror House” di Booming Games, la quale, da ottobre, è disponibile per i giocatori appassionati di licantropi, zombie e di figure indimenticate come Chucky, “la bambola assassina” del cinema.

Non potevano mancare, in questo senso, i games tematici, come i classici “Resident Evil” e “Silent Hill” che peraltro hanno ispirato, rispettivamente, le omonime pellicole di Paul W.S. Anderson, nel 2002, e di Christophe Gans, nel 2006.

Anche le novità nel settore sono comunque interessanti e ricche di sviluppi: si pensi a “Five Nights at Freddy’s”, ideato da Scott Cawthon,   il quale ha di recente annunciato che le riprese del film ispirato all’horror game inizieranno proprio nella primavera del 2021 -, ma anche al nuovo “Visage”, di SadSquare Studio per PlayStation e Xbox One, horror psicologico incentrato su “P.T.” di Hideo Kojima.

https://www.youtube.com/watch?v=9bvytHE77sA

Guarda il trailer de Il Legame di Domenico De Feudis con Riccardo Scamarcio

Foto: Cinematografo

Il Legame di Domenico De Feudis sta per sbarcare su Netflix. Il film è un horror firmato da un regista che è stato assistente di Paolo Sorrentino ne La Grande Bellezza, Loro 1 Loro 2La trama si muove tra il realismo e la magia nera e si ispira a un cortometraggio dello stesso regista, L’Oro del Buio. Il contesto è quello delle suggestioni tipiche del sud e il film mostra una Puglia del tutto inedita al mondo del cinema.

Di seguito la trama del film:

Francesco (Riccardo Scamarcio) sta portando per la prima volta la sua compagna Emma (Mia Maestro) e Sofia (Giulia Patrignani), la figlia di lei, a conoscere sua madre Teresa (Mariella Lo Sardo) che vive in una antica villa circondata da ulivi centenari. La donna si dice sia una guaritrice, perché capace di operare riti magici sulle persone.
Una notte Sofia viene punta nel sonno da una tarantola, da questo momento Emma e sua figlia assisteranno ad eventi sempre più inquietanti. Così mentre la bambina manifesta rapidamente gravi segni di malattia e possessione, Emma comincia a non fidarsi più di nessuno.
In un crescendo vertiginoso di tensione, Emma cercherà di fuggire anche se il legame intorno a lei e a sua figlia sembra ormai indissolubile.

Il Legame di Domenico De Feudis arriverà su Netflix il 2 ottobre e oggi la piattaforma ha pubblicato il trailer ufficiale. Per il regista è il primo lungometraggio. Alla produzione troviamo Viola Prestieri, Nicola Giuliano e Riccardo Scamarcio per HT FilmIndigo FilmLebowski.

Come riporta TraniViva, il film ha richiesto due anni e mezzo di duro lavoro interrotti solamente dal grande lockdown che ha colpito l’Italia da marzo a giugno 2020, per poi riprendere e ultimare il lavoro. Il 2 ottobre Il Legame di Domenico De Feudis, diplomato nel 2009 in regia cinematografica, sarà disponibile nel catalogo sotto la voce horror.

Nel film troveremo le credenze arcaiche, ci saranno la suggestione della puntura della tarantola e le conseguenze popolari che conosciamo e da cui hanno origine le varie leggende sul “ballo di San Vito” e sugli esorcismi operati con la tarantella.

The Report: il film che racconta le torture della Cia post 11 settembre

L’undici settembre è una data che ha segnato la storia moderna, e The report è il film, basato su una storia vera, che racconta i risvolti più brutti di quella data, ovvero quello che successe dopo con la famigerata Cia.

L’agenzia di Intelligence americana è sempre più sinonimo di malvagità e segretezza, soprattutto quando tortura e uccide in nome della sicurezza nazionale. The Report è un film che racconta la storia vera della persona che rivelò le torture sui 119 prigionieri jihiadisti in mano alla Cia.

the report

Un semplice portaborse ma onesto ed eticamente impegnato, che non ebbe paura di rischiare la sfida alla più importante e strutturata agenzia di servizi segreti del mondo.

Quella di Daniel J. Jones è la storia di una sorta di Serpico, o di Brockovich moderno, di cui il mondo aveva bisogno. Scritto e diretto da Scott Burns, il film denuncia e ripropone una storia purtroppo nota, quella del rapporto per il Senato americano sulle torture della Cia.

Il film

Adam Driver interpreta il coraggioso portaborse che portò all’attenzione della senatrice Dianne Feinstein, a capo di un gruppo di altrettanti coraggiosi deputati, il rapporto di più di 500 pagine che raccoglieva una corposa e scomoda indagine.

Un atto ancor più valoroso se si pensa che ancora oggi, l’indagine di quasi 7mila pagine, è un segreto di Stato. Sotto accusa i due psicologi della Cia, James Mitchell e Bruce Jessen, a capo di un programma di torture per un contratto milionario (si parla di 80 milioni di dollari).

La cosa più sconcertante fu che nessuno dei due era un esperto di interrogatori, che venivano condotti con metodi alternativi, come l’ascolto di musica Heavy a tutto volume, la doccia gelata e la privazione del sonno. Soprattutto nessuno dei prigionieri fece rivelazioni, anche perché la maggior parte di loro non aveva nulla a che vedere con il terrorismo.

Il film, come racconta Burns, vuole denunciare soprattutto il periodo in cui “il tema in comune è che viviamo in un momento in cui la responsabilità per i propri atti non è certa, un’epoca in cui le persone non vengono trattate in modo eguale dalla legge”.

Un storia vera in cui sono state analizzate 6 milioni e 300 mila pagine degli archivi della Cia, ammette lo stesso portaborse, e che ha portato alla luce la vera lotta al terrorismo.

“C’era Diego e c’era Maradona”. Il Pibe de Oro raccontato da Kapadia

Maradona

Asif Kapadia, il grande documentarista che ci aveva già deliziato con le sue storie, definisce così, con le parole del grande amico dell’argentino, Fernando Signorini, il Pibe de Oro: “C’era Diego e c’era Maradona”. Innamorato di Diego, non di Maradona, è questo quel che dice il preparatore atletico dell’argentino, nel documentario “Diego Maradona. Ribelle. Eroe. Sfrontato. Dio”.

Lunedì potrete vederlo in anteprima, e resterete senza fiato. Il premio Oscar Kapadia ha già deliziato le platee per i documentari su Senna e Amy Winehouse, ad al cinema Modernissimo sarà presente per la premiere. Tutti gli altri dovranno aspettare appena tre giorni per andare al cinema a vedere la vita, soprattutto napoletana, del grande campione argentino.

Il documentario

La vita di Maradona è legata in particolare proprio alla città del Vesuvio, dove ha vissuto la sua gloria calcistica, ma anche la sua sconfitta di vita, con i problemi per droga e la fuga dall’Italia. Un documentario coinvolgente e trascinante, che descrive il campione finito nelle amicizie della camorra e nella tragedia della cocaina.

Il Maradona napoletano viene raccontato da Kapadia con il suo amore per il calcio, dopo la proposta, nel 2012, di Paul Martin, un produttore che aveva materiale inedito sul campione argentino.

Il tempo di girare il documentario sulla Winehouse ed ecco la nuova opera su uno dei sportivi più discussi, e amati del mondo. Perché Maradona non è solo calcio, ma la sua vita è puro cinema. E proprio grazie a Maradona che il regista ha conosciuto una Napoli diversa da quella della cartoline, intervistando tanti napoletani ancora legati al Pibe de Oro.

Il regista ha usato centinaia di ore di video prima di riuscire a fissare i 130 minuti giusti per la sua opera. La maggior parte dei video sono stati filmati proprio nella città partenopea, ma non poteva mancare nemmeno la testimonianza dall’argentina, dove Diego ha ancora tanti amici e parenti.

Maradona ha anche rilasciato una lunga intervista per il documentario, non filmata, ma fondamentale per rilasciare la sua testimonianza.

Il regista ha così conosciuto una persona geniale e autodistruttiva, nato povero e diventato dio. Nonostante i tanti fallimenti, Diego si è sempre rialzato, perché non molla mai e non vuole darsi per vinto.

L’amour flou, come separarsi e rimanere una famiglia

l'amour flou

La famiglia è uno dei temi che il cinema affronta, come nella nuova uscita L’amour flou, un film però diverso, per descrivere una separazione con meno traumi possibili. Le separazioni sono infatti uno dei percorsi più affrontati dal cinema quando si parla di famiglia, e spesso sono quelle più traumatiche ad essere descritte.

L’amour flou racconta la separazione dopo dieci anni di vita insieme e due figli. Affronta il tema di una separazione consensuale e degli sforzi fatti dai genitori per non far soffrire i figli. Un tema poco affrontato, rispetto alla drammaticità delle separazioni non consensuali, che certamente fanno più biglietti al botteghino.

Nasce così la storia di L’amour flou, dove invece di separare le due vite, se ne costruiscono due nella stessa casa, con due bagni, due cucine, due camere da letto. Due di tutto, per i genitori, mentre nel mezzo un’unica stanza per i figli.

L’amour flou: la storia

L’amour flou arriverà al cinema a fine agosto, ma ha già debuttato, con tanto di premi, in qualche festival. Un film francese, che vuole raccontare la storia vera di Philippe Rebbot e Romane Bohringer, due coniugi separati, ma anche attori, che hanno provato nella realtà quello che poi hanno portato nelle sale.

L’hanno raccontata in chiave ironica e comica, anche perché ammettono di aver provato comunque delle difficoltà nel raccontare la propria vita privata. Ma sono riusciti però a trasformare il tutto in una commedia sentimentale, per “digerire” il tutto, come ammette Romane.

Il film è stato girato in soli 26 giorni, anche se ci sono voluti poi sei mesi per modificare l’appartamento reale degli ex coniugi, che hanno scritto la sceneggiatura durante il percorso, tornando “quasi insieme”. Un sorta di “periodo dopo” la separazione in cui non ci si lascia. Separati ma in comune sul lavoro, e in famiglia. Una scelta incredibile, se si pensa che la prima reazione delle separazioni è quella di allontanarsi.

E i figli sono quelli veri, con cui, dicono, hanno usato la massima delicatezza possibile, cercando di non coinvolgerli troppo nelle riprese. Un film tutto in famiglia, si potrebbe dire, con i bambini che però sono riusciti addirittura ad inventarsi un pezzo del film, in allegria.

C’è spazio anche per la politica, nella scena in cui Philippe dialoga con Clementine Autain, giornalista e politica, sensibile al problema della casa per le coppie.

Doctor Strange dal 1 marzo arriva in home video blu-ray e dvd

Un nuovo supereroe è entrato in scena nell’universo cinematografico Marvel: Doctor Strange, straordinario viaggio tra universi paralleli, magia e arti mistiche, arriva in home video disponibile nei migliori negozi  dal primo marzo in Blu-RayTM 3D, Blu-RayTM, Dvd e in formato steelbook con la preziosa copertina in metallo.