Ci Vediamo a Casa, recensione in anteprima

Maurizio Ponzi torna sul grande schermo con una storia corale in cui tre coppie si confrontano con l’obiettivo della casa, un argomento sociale che non manca nel quotidiano popolare italiano: Ci Vediamo a Casa è arrivato nelle sale cinematografiche italiane dopo un lungo periodo di gestazione e -forse- le ragioni di rallentamento della pubblicazione della pellicola (non è noto il motivo ufficiale per cui ci sia stato uno slittamento di diversi mesi dalla previsione iniziale dell’uscita al cinema) potrebbero risiedere nella sua struttura narrativa piuttosto particolare.

Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Mozzarella stories di Edoardo De Angelis: novità; il cast di Foibe

Nel cast di Posti in piedi in paradiso, il film scritto, diretto e interpretato da Carlo Verdone, ci potrebbe essere, oltre a Marco Giallini, Pierfrancesco Favino e Micaela Ramazzotti, anche Nicoletta Romanoff. La commedia, che racconta la storia di un uomo che si troverà a dividere lo stesso appartamento con altri due uomini separati, uscirà il 20 gennaio 2012 anziché il 13 gennaio.

Ad ottobre nei cinema arriverà Mozzarella stories, la commedia noir diretta da Edoardo De Angelis, con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Giampaolo Fabrizio e Aida Turturro, che racconterà di country campano, canzoni neomelodiche, bufale, camorra casertana e imprenditoria cinese.

Notte prima degli esami-Oggi, recensione

Per Luca Molinari (Nicolas Vapororidis) il 2006 è l’anno dell’incombente esame di maturità, ma anche dei tanto attesi Mondiali di calcio, così mentre il conto alla rovescia ne scandisce un quotidiano tra amici e cazzeggio, Luca incontra la bella Azzurra (Carolina Crescentini) aspirante biologa marina che gli farà perdere la testa e renderà i fatidici ultimi giorni prima degli esami indimenticabili.

Gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza…cantava Antonello Venditti in uno dei brani del memorabile album datato 1984 Cuore e prima che Nicolas Vaporidis saltasse agli ultimi capoversi con Questa Notte è ancora nostra lo vediamo tornare ad esplorare amorazzi giovanili e paturnie scolastiche per il sequel Notte prima degli esami- Oggi, dove il regista Fausto Brizzi con un doppio salto temporale carpiato sposta l’azione negli anni zero trasportando lo studente Luca Molinari dai nostalgici anni’80 ad un futuro che pur ammiccando non poco a Moccia, mantiene una coerenza di fondo racontando certamente giovani da commedia all’italiana, ma evitando di trasformarli in fumettose e irritanti macchiette.

Femmine contro Maschi, recensione

Venere vs. Marte atto secondo: Anna (Luciana Littizzetto) è una moglie frustrata che vorrebbe un marito ideale e invece si ritrova coniugata con Antonio (Emilio Solfrizzi),  bifolco, fedifrago e tifoso sfegatato di calcio, insomma un vero incubo per qualunque moglie-casalinga media itaiana, ma un bel giorno il fato e un bel lato B contribuiscono ad azzerare la memoria di Antonio che si ritrova così senza più ricordi posteriori alla sua maturità, festa grande in famiglia perchè Anna deciderà di resettarlo e trasformarlo nel marito ideale sempre sognato.

Marcello (Claudio Bisio) è un chirurgo plastico con mamma ottantenne (Wilma De Angelis) a cui ha fatto sempre credere di avere una bella famigliola felice quando in realtà con l’ex-moglie Paola (Nancy Brilli) è già da tempo divorziato, anche se la coppia, con la complicità dei due figli, organizza visite periodiche alla mamma/suocera/nonna inscenando un teatrino che purtroppo rischierà di crollare,  quando a causa di un infarto la mammina di Marcello vorrà trasferirsi a vivere da figlio e nuora.

Rocco (Salvatore Ficarra) e Michele (Valentino Picone) inseparabili migliori amici condividono una passione per la musica e i Beatles, i due suonano in una cover band, ma sono contrastati dalle rispettive consorti che non sopportano più l’immaturità dei rispettivi conugi e il loro hobby, le cose si complicheranno ulteriormente quando Rocco, cacciato di casa dalla moglie, mette a repentaglio anche il matrimonio dell’amico infilandosi in casa sua e scombinando il menage della coppia.

Maschi contro Femmine, recensione in anteprima

Quattro storie ci raccontano del quotidiano conflitto tra uomo e donna, eterne schermaglie amorose tra l’amor sacro e il sesso profano, uomini che cedono agli istinti, donne troppo spesso al cuore, i maschi che fanno branco, le donne che che una volta madri troppo spesso non riescono a trovare da subito il giusto equilibrio tra un istinto materno prevaricante e il ruolo di moglie/amante che rischia di venir meno, uomini inesorabilmente immaturi e donne tradite e ferite che faticano ad accettare l’età che incombe.

Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono neo-genitori che si ritrovano a cercare un equilibrio con l’arrivo del loro primo figlio, dopo il parto per alcuni mesi Monica si fa distante, il bimbo imperversa in nottate insonni e Walter allenatore di una squadra di pallavolo femminile in crisi d’astinenza cede alla tentazione di Eva (Giorgia Wurth) una giovane e bella giocatrice della squadra che allena.

Andrea (Nicolas Vaporidis) e Marta (Chiara Francini), etero lui lesbica lei dividono un appartamento con un terzo amico, sono amici per la pelle, confidenti e molto uniti, ma tra loro ci si metterà una sensuale ragazza dalle inclinazioni sessuali un tantinello confuse che sedurrà entrambi scatenando una guerra in casa.

Come tu mi vuoi, recensione

Giada (Cristiana Capotondi) è una studentessa modello, ma in fatto di popolarità tra i ragazzi non raggiunge neanche la sufficienza, visto che è affetta da una sindrome cronica da brutto anatroccolo che la spinge a trascurarsi, pensando ingenuamente che nella società dell’apparire a tutti i costi la sostanza conti ancora qualcosa.

Riccardo (Nicolas Vaporidis) è invece proprio il contrario, svogliato negli studi e con un principio di sindrome di Peter Pan, il ragazzo oltre ad essere molto popolare è anche corteggiatissimo da uno stuole di oche che farebbero carte false per un’uscita con lui.

Le strade di queste due stili di vita agli antipodi finiranno comunque per incrociarsi, visto che la gang di cervelloni di cui si circonda il bel Riccardo gli consiglia di sedurre la bruttina, ma intelligente Giada al fine di sfruttarne la preparazione scolastica e scroccare qualche ripetizione che gli permetterebbe di alzare la desolante media di voti accumulati a stento e che non bastano più a tenere a bada la famiglia che minaccia di tagliare i fondi.

Giffoni Film Festival 2010 decima giornata: oggi Isabella Ragonese, Michele Riondino e Carlo Rambaldi

Consueto appuntamento con il Giffoni Film Festival, ieri premiata con il Giffoni Award l’attrice Piera Degli Esposti e riflettori puntati sulla fascinosa Caterina Murino, che durante l’incontro con le giurie parla della situazione critica del cinema italiano e della sua esperienza positiva all’estero con parole di elogio per il cinema d’oltralpe che la vede spesso e volentieri protagonista. C’è spazio anche per ricordare i suoi esordi con Dino Risi, l’eperienza napoletana con Pappi Corsicato, il suo impegno umanitario in Africa e un nuovo film per la BBC con Rufus Sewell.

Ieri red carpet anche per Nicolas Vaporidis reduce dal set di Maschi contro Femmine di Brizzi, l’attore ricorda la difficile scelta di fondare una propria casa di produzione per realizzare il film Tutto l’amore del mondo, della grande libertà, ma anche delle enormi responsabilità che ne sono derivate.

Giffoni Film Festival 2010 nona giornata: oggi Caterina Murino, Vaporidis e l’evento Avatar

Al Giffoni Film Festival 2010 inizia una nuova settimana, ieri arrivata Giovanna Mezzogiorno per premiare il giornalista Minà con un riconoscimento dedicato al padre Vittorio e il consueto incontro con le giurie. Stavolta è il turno del cantante Jesse McCartney testimonial del cartoon Animals United acclamato da una folla di festanti fan giunte da tutta Italia, McCartney ha annunciato un nuovo disco e ha raccontato di avere due desideri d’attore, recitare nella serie tv Dexter e fare un film con Dustin Hoffman.

Ieri red carpet anche per Carlo Buccirosso attore-feticcio del regista Vincenzo Salemme, Buccirosso ha parlato delle sue due passioni, il calcio e il teatro, l’attore napoletano ha creato non senza difficoltà una sua compagnia indipendente. Riguardo all’atteso debutto da regista l’attore racconta che al successo del suo Cirino Pomicino ne Il divo sono seguite alcune scelte sbagliate, ma di una cosa è certo il suo primo film da regista non sarà la solita commedia con la bella di turno.

Ti amo in tutte le lingue del mondo, recensione

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Gilberto (Leonardo Pieraccioni) è un professore di ginnastica un pò ingenuo e alquanto innamorato della bella moglie Deborah (Barbara Tabita), che un giorno ha l’idea di festeggiare il compleanno della consorte con una bella festa a sorpresa.

La sorpresa in realtà gliela farà la moglie che al suo rientro in casa inconsapevole di amici e parenti appostati per gridargli il fatidico sorpresa!, si lascia andare ad un’esplicita conversazione al  cellulare con il suo amante, con il povero Gilberto con ridicolo cappelino da party a beccarsi un doccia gelata davanti ai suoi amici.

Superata l’empasse (e siamo stati teneri), segue chiaramente il divorzio di rito e il ritorno di Gilberto al suo tran tran quotidiano, tra alunne innamorate pazze come la vivace Paolina (Giulia Elettra Goretti), che ha deciso che è proprio Gilberto la sua anima gemella, e lo strambo fratello/bidello Cateno (Giorgio Panariello) con problemi di balbuzie e con cui Gilberto convive e lavora.

Tutto l’amore del mondo, recensione

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Causa repentina scomparsa del re delle guide turistiche della casa editrice Magic Planet Books, il giovane e talentuoso Matteo Marini (Nicolas Vaporidis) è costretto suo malgrado ad accettare l’incarico di stilare una guida sui luoghi più romantici del Vecchio Continente, a sua disposizone un rimborso spese per un viaggio in Europa, ed un fotografo che lo accompagnerà.

Matteo non è certo un romanticone, anzi dal carattere cinico e disilluso, in parte dovuto ad una figura paterna immatura e latitante, pensa in cuor suo che scrivere la guida sarà più un esercizio di stile che un impegno vero e proprio, così accetta, anche spinto dal compenso che l’aiuterà a gestire alcuni problemi che affligono  l’attività di famiglia, una libreria in procinto di essere sfrattata.

Il problema quindi non sarà la guida in se stessa, anche se Matteo scoprirà che non è un lavoro così semplice quanto possa apparire, ma il cialtronesco fotografo  assegnatogli per il viaggio, Ruben Bastiani (Alessandro Roja). con cui Matteo ha già avuto dei pessimi trascorsi, e due ragazze che il fotografo ha pensato bene di invitare all’insaputa di Matteo, Valentina (Miryam Catania) ragazza di Ruben e Anna (Ana Caterina Moriaru), migliore amica di Valentina, bellissima e diversissima da Matteo, così durante il viaggio i due, pur palesemente attratti l’uno dall’altra, finiranno per far scintille.

Autovelox, cortometraggio

Immagine []Oggi per lo spazio dedicato ai cortometraggi vi segnaliamo un bel corto a costo zero presentato dal Ministro della gioventù Giorgia Meloni all’ultimo Giffoni Film Festival per rilanciare il tema della sicurezza stradale.

Un tema difficile e spinoso che il cortometraggio Autovelox di Gianluca Ansanelli tratta con un’intelligente chiave di lettura, puntando al mondo dei giovani, tra i piu colpiti da questa vera e propria ecatombe che ogni anno lascia sulle strade italiane più di 3000 morti.

Notte prima degli esami: recensione

la-locandina-di-notte-prima-degli-esami-21997Roma 1989, l’estate è alle porte, ma prima di lasciarsi alle spalle la scuola con i professori, le interrogazioni ed affrontare gli esami di maturità, lo studente Luca Molinari (Nicolas Vaporidis) forte della sua ammissione agli esami, decide di sfogare tutta la frustrazione accumulata in anni di vessatorie interrogazioni e brutti voti contro l’odiato professor Martinelli (Giorgio Faletti), soprannominato dai suoi studenti La carogna, con un’imbarazzante e liberatoria serie di insulti rivolti all’uomo nel suo studio.

Purtroppo Molinari euforico dopo lo sfogo e gli insulti, viene a sapere dallo stesso professore che sarà proprio Martinelli a presiedere la commissione che esaminerà i maturandi ai prossimi esami, l’euforia ben presto si tramuta prima in disperazione, poi in rassegnazione.

Così mentre Molinari cercherà di riparare al danno fatto scoprendo un inaspettato lato paterno e comprensivo del professor Martinelli noi spettatori assisteremo a filarini, qualche delusione d’amore, tradimenti, dichiarazioni d’amore da musicarello, la Maturità scolastica come rito di passaggio verso l’età adulta e tanta bella musica anni ’80.

Recensione: Iago

In una Venezia odierna, nella facoltà di architettura, Iago (Nicolas Vaporidis), studente talentuoso proveniente da un mondo e da una famiglia tutt’altro che facoltosi, si ritrova circondato da ricchi figli di papà provenienti da blasonate famiglie, rei secondo lui di viver di vita facile e di essere la causa della sua frustazione e dei suoi mancati successi.

Tra questi figli di papà spicca lo studente Otello (Aurielen Gaya), figlio di un architetto di fama mondiale e dal  brillante futuro già scritto, e che tra le amicizie paterne vanta addirittura il rettore della facoltà. Iago dal canto suo è concentrato a diventare il responsabile di una importante manifestazione universitaria che gli darà il prestigio e la visibilità tanto desiderate, quando vede i suoi progetti sfumare in favore di Otello in lui si scateneranno invidia e voglia di riscatto in un mix emotivo alquanto sorprendente.

Volfango De Biasi: O come Otello

Volfango De Biasi cineasta romano classe 1972, brillante attore, studia recitazione sia a Los Angeles che a Parigi prima di decidere di intraprendere la carriera di regista, la decisione di recitare ne arricchirà sensibilità e bagaglio artistico e creerà sui vari set una sorta di fruttuosa empatia con gli attori che si troverà man mano a dirigere.

Dopo la fase attoriale nei film Gianluca e Movimenti, dirige dei videoclip musicali, spot pubblicitari, cortometraggi e alcuni documentari come Matti per il calcio del 2006. comunque l’esordio ufficiale è nel 1996 con un episodio del corale Esercizi di stile.