Notte prima degli esami: recensione

di Redazione 5

Roma 1989, l’estate è alle porte, ma prima di lasciarsi alle spalle la scuola con i professori, le interrogazioni ed affrontare gli esami di maturità, lo studente Luca Molinari (Nicolas Vaporidis) forte della sua ammissione agli esami, decide di sfogare tutta la frustrazione accumulata in anni di vessatorie interrogazioni e brutti voti contro l’odiato professor Martinelli (Giorgio Faletti), soprannominato dai suoi studenti La carogna, con un’imbarazzante e liberatoria serie di insulti rivolti all’uomo nel suo studio.

Purtroppo Molinari euforico dopo lo sfogo e gli insulti, viene a sapere dallo stesso professore che sarà proprio Martinelli a presiedere la commissione che esaminerà i maturandi ai prossimi esami, l’euforia ben presto si tramuta prima in disperazione, poi in rassegnazione.

Così mentre Molinari cercherà di riparare al danno fatto scoprendo un inaspettato lato paterno e comprensivo del professor Martinelli noi spettatori assisteremo a filarini, qualche delusione d’amore, tradimenti, dichiarazioni d’amore da musicarello, la Maturità scolastica come rito di passaggio verso l’età adulta e tanta bella musica anni ’80.

Notte prima degli esami è una commedia dedicata ai trentenni di oggi ma girata con l’appeal degli odierni teen-movies all’italiana. diventando così appetibile anche ad un pubblico di  teenager grazie ad un cast di giovani attori molto noti alle platee di adolescenti.

Sicuramente un prodotto furbo e ammiccante che grazie ad alcune situazioni prevedibili, ma realistiche, che fanno comunque parte se non della vita almeno dell’immaginario emotivo di un intera generazione, trasformano il film in un divertente viaggio nella memoria, non tanto impegnato a ricostruire un’epoca ma un periodo ricco di suggestioni emotive e intriso di sogni adolescenziali.

Il regista Fausto Brizzi alla sua opera prima riesce, non senza qualche incertezza, a bilanciare comedy, teen-movie e nostalgia, grazie ad un cast in parte e ad un sorprendente veterano come Giorgio Faletti molto misurato e autoironico, ne risulta una pellicola insolitamente fresca e vitale che consigliamo per una serata scacciapensieri all’insegna dei ricordi e del sorriso.

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