Stewart Hendler: un esordio da brividi

di Redazione 1

Giovanissimo cineasta esordiente, classe 1978, esordisce nel cinema come assistente di produzione nella commedie romantiche Some girl (1998) di Rory Kelly e The big split (1999) di Martyn Haines.

L’esordio dietro la macchina da presa è nel 1997 con il cortometraggio Beyond suspicion, seguito nel 2001 da One, vincitore per il miglior soggetto al Sundance Film Festival. Lo stesso anno è anche assistente di produzione per il documentario storico di Laura Bialis Daybreak Berlin.

Nel 2002 è aiuto-regista per il cortometraggio di Chris Terrio Books of kings, mentre nel 2004 produce il corto Here i am di Bart Fisher.

Nel 2008 Hendler realizza il cortometraggio The closet, un viaggio a ritroso nel tempo nei ricordi di un uomo anziano, in cerca dei momenti che ne hanno segnato la vita.

Nelle sale italiane dal 23 Gennaio 2009, il suo primo lungometraggio, Il respiro del diavolo, una banda di sequestratori rapisce un bambino dotato di strani e inquietanti poteri, le conseguenze saranno terrificanti. Prossimamente ancora un thriller-horror per Hendler, Sorority row, una confraternita di ragazze alle prese con uno strano e inquietante omicidio.

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