
Che la scrittrice Stephenie Meyer avesse per le mani una storia da blockbuster è indubbio, un sorta di Giulietta e Romeo dai toni dark e sovrannaturali ma indiscutibilmente fascinosa. La trasposizione cinematografica ha incarnato nella coppia Pattinson/Stewart la voglia di romanticismo dell’iPod generation senza tradire i fan della scrittrice e tralasciando l’horror puro per un gotico molto simile all’idea base del romanzo, quella di un romance per teenager.
Da buon blockbuster e successo annunciato qual’era Twilght, già si sta lavorando al secondo episodio, tonnellate di merchandising era già pronto mesi prima dell’avvento del film nelle sale, e una volta che la pellicola ha invaso tutti i cinema del pianeta ecco esplodere la Twilightmania, un mondo fatto di ogni gadget possibile e immaginabile dal portachiavi alle bambole, dal profumo alle gomme da masticare.

Paul J. Hogan cineasta australiano classe 1962, l’esordio come regista risale al 1984 con il cortometraggio Getting wet, che si guadagna due prestigiosi riconoscimenti conferitigli dall’Australian Film Institute.
