
Rango è un camaleonte che vive una sorta di crisi d’identità, insomma passare una vita intera a mimetizzarsi in un terrario casalingo avendo una personalità forte e una grande fantasia di stampo cinematografico, con tanto di virtuale troupe composta da gadget di plastica tra cui un pesciolino e il busto di una Barbie, creerebbe scompensi a chiunque, ma il destino per Rango ha in riserbo una sorpresa, un tantinello inaspettata e decisamente repentina rispetto a ciò che il nostro amico sognava, ma come si dice a caval donato non si guarda in bocca e così durante un viaggio in auto Rango finisce accidentalmente catapultato nel bel mezzo di un inospitale e assolato deserto.
L’impatto con la perigliosa location da spaghetti-western lo porterà a conoscere da subito e da molto vicino il mondo dei predatori grazie o meglio a causa di un incontro molto ravvicinato con un falco che ha intenzione di trasformarlo in un lauto spuntino, schivato il rapace in una sequenza degna di un action Rango comincerà a far conoscenza con la fauna locale e a stringere amicizie, in men che non si dica troverà la sua clac formata da Borlotta la prima camaleonte femmina incontrata da Rango e l’armadillo Carcassa, insieme raggiungeranno la vicina Polvere, classica cittadina vecchio West dove Rango in men che non si dica verrà eletto nuovo sceriffo e dovrà scoprire un mistero che riguarda l’elemento più prezioso nel deserto, oltre che preziosa merce di scambio nella cittadina, a mettergli i bastoni tra le ruote la prima nemesi ufficiale dello sceriffo Rango, il malvagio serpente di malaffare Jack Sonagli.
Scopri di più