Oscar 2011, Miglior sonoro: chi vincerà?

di Pietro Ferraro 1

Quest’oggi torniamo ad occuparci degli Oscar 2011 e di una delle cosiddette categorie tecniche, il premio per il miglior sonoro, che funge come vera e propria categoria a se e raramente va di pari passo con la vittoria per il miglior film, al contrario del miglior mix sonoro che spesso si unisce alle statuette rastrellate di consueto dal vincitore nella categoria miglior film dell’anno, un pò come accade per la miglior regia.

Naturalmente ci sono anche sporadici casi in cui il vincitore del miglior montaggio sonoro ha fatto pandan con la categoria principale, vedi negli anni ’90 il terzetto Braveheart-Cuore impavido (1996), Titanic (1998) e Salvate il soldato Ryan (1999) o proprio la scorsa edizione The hurt locker che nella categoria ha sorprendentemente sbaragliato un paio di colossi ad alta tecnologia come Avatar e il reboot Star Trek.

In realtà questa categoria è servita nel corso degli anni ha dare il giusto spazio e i doverosi riconoscimenti ad alcune pellicole divenute in seguito veri e propri cult che non hanno trovato spazio all’interno del meccanismo selettivo dell’Academy a causa di clamorose sviste o anche per la mancanza di spazio materiale all’interno della cinquina dedicata al miglior film dell’anno, che come saprete dall’edizione 2010 è stata opportunamente  ampliata ad un più ragionevole numero di 10 candidature.

Così nell’arco di poco più di un trentennio questa categoria ha premiato classici snobbati dalla categoria più ambita come Incontri ravvicinati del terzo tipo, I predatori dell’arca perduta, E.T.-L’extraterrestre, Jurassic Park o più recentemente un paio di grossi calibri come Matrix e Il cavaliere oscuro.

Ed ora occupiamoci della cinquina di candidati di quest’anno che vede tra i favoriti il campione d’incassi Inception di Christopher Nolan, che tra le nomination tecniche si piazza in pole position anche per la fotografia, la scenografia e i migliori effetti visivi. candidato alla statuetta il sound designer Richard King tre volte premio Oscar per Master and Commander, La guerra dei mondi e Il cavaliere oscuro

Occupiamoci ora di Tom Myers e Michael Silvers in corsa con Toy Story 3-La grande fuga, il primo oltre ad aver curato il suono del cortometraggio Quando il giorno incontra la notte in corsa agli Oscar come miglior cortometraggio d’animazione sfoggia credits in Wall-E ed Up, mentre Silvers ha collaborato a Tron: Legacy, Come d’incanto e Ratatouille.

Ed ora l’unica nomination ricevuta dall’ottimo sequel Tron: Legacy inspiegabilmente estromesso dalla cinquina dei migliori effetti visivi, forse per far spazio all’outsider Hereafter di Clint Eastwood, in questo caso alla consolle Gwendolyn Yates Whittle e Addison Teague, la prima già supervisore per il kolossal Avatar e i blockbuster Iron Man e L’era glaciale 3-L’alba dei dinosauri, mentre la Teague ha lavorato alla trilogia de I Pirati dei Caraibi e all’imminente cartoon Rango.

Quarto candidato di quest’anno il remake western True grit diretto dai fratelli Coen che vede nominata la coppia Skip Lievsay/Craig Berkey, i due veterani vantano già una doppia candidatura nel 2009 per il sonoro di Non è un paese per vecchi.

Chiudiamo la cinquina di candidati con Mark P. Stoeckinger per l’action-drama Unstoppable-Fuori controllo di Tony Scott, crediti di alto profilo anche per lui con il primo volume di Kill Bill, il reboot di Star Trek e il Robin Hood di Ridley Scott.

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