Oded Davidoff: un cinema senza frontiere

di Pietro Ferraro 2

Regista di origine israeliana, nasce a Gerusalemme nel 1967, una carriera in divenire, molto giovane, anche cinematograficamente, la sua filmografia comunque è una variegata miscellanea che tocca tutti i generi dalla commedia al dramma. Cineasta dal tocco neorealista, fine narratore di sentimenti, molto amato ed apprezzato in patria, dove nel 2001 e nel 2006 viene candidato come miglior regista rispettivamente per i film Mars Turkey, tratto dal libro di Libor Nachmias e per Mischehu larutz itu, unica pellicola approdata in Italia con il titolo Qualcuno con cui correre, anch’essa tratta da un romanzo, opera dello scrittore David Grossman.

Qualcuno con cui correre, è un racconto intimista ed esploratore dell’animo umano e delle sue contraddizioni, la vicenda narra di un adolescente in cerca del padrone di Dinka bellissimo Labrador perdutosi per le strade di Gerusalemme, questo incipit sarà il pretesto per raccontare le disavventure di due adolescenti svelate attraverso un montaggio narrativo in cui gli avvenimenti si sussegono,si intersecano, tra presente e passato per narrarci di gioventù,smarrimento e di una Gerusalemme poco turistica, lontana dal fascino da cartolina, molto reale e pericolosa.

Presentato in anteprima al Giffoni film festival e al Pitigliani KolnòA, festival del cinema ebraico ed israeliano, questa pellicola ha sempre riscosso ampi e positivi consensi di critica e pubblico, a dimostrazione che questo giovane autore comunica con il pubblico attraverso un linguaggio universale come è da sempre quello parlato dal cinema.

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