Enzo Monteleone: una storia italiana

di Redazione 2

Enzo Monteleone nasce a Padova il 13 aprile 1954, il suo impegno nel cinema inizia durante l’università, il futuro regista è molto attivo negli eventi e rassegne della sua città, scrive alcune monografie su grandi registi e nel 1980 partecipa alla realizzazione del film in 16 mm Vagabondi del regista Carlo Mazzacurati.

Nel 1982 si trasferisce a Roma, qui lavora in vari settori, tutti comunque legati al mondo dello spettacolo, scrive svariati press-book, adatta i dialoghi italiani del film Nightmare, conduce una rubrica di cinema in tv ed è aiuto-regista in un film per la tv girato in Amazzonia, una bella gavetta per Monteleone che finalmente nel 1986 scrive la sua prima sceneggiatura per il film Hotel colonial di Cinzia Torrini.

Dopo una lunga collaborazione con il regista Gabriele Salvatores, per lui scriverà quattro film tra cui l’esordio Kamikazen ed il suo film premio Oscar Mediterraneo, collabora con molte nuove leve del cinema italiano come D’alatri, Mazzacurati, Piccioni e nel 1993 la collaborazione con il regista spagnolo Carlos Saura per il suo Spara che ti passa.

L’esordio alla regia è nel 1994 con l’attore Alessandro Haber ed il film La vera vita di Antonio H., seguito dal pluripremiato Ormai è fatta con Stefano Accorsi e nel 2002 dalla ricostruzione storica della battaglia di El Alamein, film che oltre a tre David di Donatello e svariati premi fa guadagnare al regista il prestigioso premio Vittorio De Sica.

dal 2004 al 2007 la fase televisiva, la miniserie Il tunnel della libertà con Kim Rossi Stuart e la fiction su Totò Riina iI capo dei capi, trionfo con pioggia di premi per il regista ed il cast. Dal 6 Marzo 2009 nelle sale l’ultima fatica del regista, il film tratto dalla commedia di Cristina Comencina Due partite, un ritratto di donne con un cast tutto al femminile tra cui spiccano Isabella Ferrari e Margherita Buy.

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