Stefano Incerti: la politica del cuore

di Pietro Ferraro 2

 Stefano Incerti, nasce a Napoli il 25 Luglio 1965, dopo essersi lauretao in giurisprudenza nel 1989, si trasferisce a Roma dove cerca di inserirsi nel mondo dello spettacolo e delle produzioni teatrali. Nella capitale conosce Enzo Decaro che lo recluta come aiuto-regista per i film Io Peter Pan e Ladri di futuro.

Nel ’91comincia una lunga collaborazione con il regista Mario Martone con il quale collaborerà alla realizzazione dei film Morte di un matematico napoletano e Rasoi , nonchè all’allestimento di alcune opere teatrali.

Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi tra i quali ricordiamo Persecuzione e Il rubino, nel 1995 la sua opera prima, il lungometraggio Il verificatore, parabola di un addetto alla lettura del gas nei meandri di una Napoli inospitale e raggelante.

Nel 1997 gira Il diavolo in bottiglia episodio del film I vesuviani, nel 1999 narra le vicissitudini di un cameriere arabo braccato da alcuni killer per non aver sposato la figlia di un boss nel violento e provocatorio Il tramonto. Nel 2003 oltre al corale La vita come viene, il regista gira il documentario Stessa rabbia, stessa primavera riflessioni sul film di Marco Bellocchio Buongiorno notte.

Nel 2007 gira l’intenso L’uomo di vetro, ispirato alla storia di Leonardo Vitale primo pentito di mafia, pioggia di premi e riconoscimenti in vari festival in giro per il mondo. Dal 17 Aprile 2009 nei cinema italiani Complici del silenzio, Incerti racconta tra politica e cronaca una storia d’amore all’ombra di una dittatura militare.

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