Il Re Scorpione 2-Il destino di un guerriero, recensione

di Pietro Ferraro 7

Il giovane Mathayus (Michael Copon) ancora adolescente vede il padre perire tra terribili tormenti per mano del  despota Sargon (Randy Couture) generale degli Scorpioni neri e sovrano che utilizza magia e violenza per instaurare un regno di terrore.

Mathayus giurerà vendetta, ma per raggiungere il suo scopo dovrà diventare uno Scorpione nero, e così sarà l’adolescente grazie ad un duro addestramento diventa il miglior guerriero del temibile esercito di Sargon, ma questo non basterà per togliere la vita al sovrano protetto da potenti forze malefiche che impediranno a Mathayus di avere la sua vendetta.

Mathayus in fuga dal palazzo reale non può rinunciare alla sua vendetta così con l’aiuto di un gruppo di alleati tra i quali l’amica d’infanzia Layla (Karen David) decide di recuperare l’unica arma capace di sconfiggere le arti magiche di Sargon, l’unico problema è che l’arma in questione, la leggendaria spada di Damocle, è custodita negli inferi, ma questo non fermerà il prode Mathayus che intraprenderà un periglioso viaggio per recuperarla, così da poter sfidare ad armi pari l’odiato Sargon.

Dopo il successo planetario del franchise La Mummia e lo spin-off Il re scorpione tratto dal secondo capitolo della trilogia, i produttori visto il successo del film che vedeva protagonista assoluto l’ex-wrestler Dwayne The Rock Johnson decidono di dare un seguito allo spin-off, ma come acacduto a suo tempo per la trilogia spy-action XXX con Vin Diesel, il protagonista è nel frattempo diventata una star dagli stratosferici compensi e quindi si opta per cambiare protagonista, trasformare il sequel in un prequel e distribuire la pellicola direttamente in DVD.

Se Il Re Scorpione diretto da Chuck Russell ( Nightmare 3, The Mask) era un onesto film d’avventura sorprendentemente privo di ammenicoli tecnologici che omaggiava il Conan di Milius, qui ci troviamo di fronte ad un’opera che palesa tutte le limitazioni di un prodotto concepito per l’home video e dal quale non si può certo chiedere di più di una dimensione avventurosa da tv-movie, che è quello che mette in scena il regista Russell Mulcahy (Resident evil: Extinction) che dopo l’exploit del suo cult Highlander-L’ultimo immortale non sembra averne azzeccata una.

Il Re Scorpione 2-Il destino di un guerriero diventa così la classica scelta da serata davanti alla tv quando non ci sono alternative, naturalmente per rimanere in tema catodico, il novello Giasone e futuro Re Scorpione è interpretato da un giovane talento da piccolo schermo, quel Michael Copon già visto nel teen-drama One Tree Hill e anche in formato Power Rangers.

Note di produzione: nei panni del villain Sargon troviamo il massiccio Randy Couture, ex-campione del mondo nella specialità Arti Marziali Miste e nel cast dell’action diretto da Stallone I mercenari.

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