Il piccolo Lord, recensione

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Il piccolo Cedric Errol (Rick Schroder) orfano di padre vive con la madre negli Stati Uniti quando a causa della morte dello zio paterno, diventa erede universale dei beni del nonno Lord Dorincourt (Alec Guiness), conte di una nobile casata inglese di cui faceva parte anche il padre, almeno sino a quando il nonno di Cedric non lo ripudiò per aver sposato una donna  americana e di umili origini.

Cedric non ha mai visto il nonno ne sa nulla dell’acredine che corre tra lui e la madre, quindi acquisito il titolo di Lord Fauntleroy si vedrà costretto a trasferirsi in Inghiltrerra per avere una’educazione degna di un Lord inglese e convivere con il nonno che da subito si dimostrerà burbero e scostante, in special modo con la madre di Cedric a cui sarà proibito alloggiare nel castello, costringendo così la donna ad occupare un’abitazione distante dal figlio.

L’arrivo di un secondo e truffaldino pretendente alla successione, la scoperta della bontà della nuora e dell’immenso cuore di cui è dotato il nipotino, innescheranno una trasformazione nel burbero Lord inglese che scoprirà quanto sia importante l’affetto e il calore di una vera famiglia.

Terzo adattamento dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, Il piccolo Lord è quello che si può tranquillamente definire un classico natalizio, che non perde occasione ad ogni visione di avere un duplice effetto, risvegliar ricordi e scaldare il cuore agli spettatori più sensibili e tirare fuori lo Scrooge o se preferite Il Grinch celato in quelli più cinici.

Certamente il formato televisivo ha i suoi limiti, il film nasce come tv-movie anche se in Italia ha transitato sugli schermi cinematografici e i contenuti che non lesinano melense incursioni nel fiabesco potranno sembrare eccessivi, resta il fatto che il film diretto da Jack Gold possiede tutti gli elementi che ne fanno un racconto universale adatto a tutta la famiglia e colmo di messaggi positivi e buoni sentimenti, il che per un prodotto nato per intrattenere una platea televisiva, magari nel periodo natalizio è senza dubbio l’ideale.

Note di produzione: il film insieme a Willie Wonka e la fabbrica di cioccolato e Una poltrona per due è uno dei classici natalizi più ricorrenti nel nostro palinsesto televisivo, l’attore Alec Guinness quello stesso anno tornò a vestire i panni del saggio cavaliere Jedi Obi-Wan Kenobi nel sequel L’impero colpisce ancora, mentre Rick Schroder dopo il successo del film divenne protagonista dall’82 all’86 della sit-com Il mio amico Ricky, mentre recentemente l’abbiamo visto nei panni del detective Danny Sorrenson nel police-drama NYPD Blue.