Vadim Perelman: l’altra faccia di Hollywood

di Pietro Ferraro 3

Vadim Perelman, classe 1963, cineasta di origine russa, nasce a Kiev (Ucraina),  all’epoca parte dell’Unione Sovietica, a nove anni perde il padre in un incidente stradale , cinque anni dopo lui e sua madre ottengono il permesso di lasciare Kiev e si traferiscono a Vienna dove vivono per circa due mesi.

Dopo un breve periodo trascorso in Italia, finalmente il Visto che gli permette di stabilirsi in Canada, dove il regista getterà le basi per la sua futura carriera da cineasta.

la carriera scolastica lo porta all’università di Alberta dove il giovane Vadim studia fisica e matematica, ma un corso di cinematografia sveglia in lui la passione da filmaker, e decide di proseguire gli studi in questa direzione.

Perelman si trasferisce così a Toronto dove studia cinematografia alla Ryerson University, e fonda la sua casa di produzione, la Canned Films specializzata in spot e videoclip musicali, ma Hollywood chiama e il regista si trasferisce a Los Angeles per proseguire la sua carriera.

Molto selettivo nella scelta dei progetti a cui lavorare, Perelman rifiuta molti copioni e proposte non ritenendoli adatti al suo stile, finalmente si imbatte nel best-seller La casa di sabbia e nebbia, di Andre Dubus, e si butta a capofitto nel progetto.

Il regista prima scrive personalmente l’adattamento del racconto, e poi, armato di entusiasmo e risolutezza riesce a coinvolgere nel progetto i due premi Oscar Ben Kingsley e Jennifer Connelly, il film acclamato dalla critica esce nel 2004.

A Gennaio 2009, nelle sale italiane, il suo secondo lungometraggio, Davanti agli occhi, una produzione indipendente che vede la protagonista Uma Thurman fare i conti con un tragico episodio che segnerà la sua adolescenza costando la vita alla sua migliore amica, un viaggio a ritroso nei ricordi tra dolore e rimorso.

Il suo prossimo e impegnativo progetto lo vedrà dirigere sotto l’egida produttiva di Steven Spielberg il famoso racconto di Stephen King Il talismano, trasposizione cinematografica dalla travagliata genesi, ma che ora ha finalmente un regista, infine alcune voci insistenti lo indicano come probabile candidato alla regia del remake dell’horror di Tobe Hooper Poltergeist.

Commenti (3)

  1. Molto interessante.
    Non sapevo avesse diretto il film con la Thurman ma, avendo molto apprezzato “La casa di sabbia e nebbia”, credo gli presterò maggior attenzione quando arriverà nelle sale.

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