The Judge, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

L’avvocato Palmer è impegnato a Chicago per difendere ricchi e potenti che sguazzano nell’illegalità, garantendo loro l’assolutezza dai reati commessi: è un vero fuoriclasse delle aule dei tribunali, ma un giorno deve tornare nei luoghi della sua infanzia nell’Indiana a causa della morte della madre: lì ritrova anche suo padre, con cui non ha più rapporti da anni e che è il giudice della cittadina.

The Judge

In The Judge, l’avvocato Palmer (Robert Downey Jr.) è costretto a tornare a Carlinville, la sua cittadina natale, dove per il funerale di sua madre e lì si ricongiunge ai due fratelli Glen (Vincent D’Onofrio) e Dale (Jeremy Strong) e al padre Joseph (Robert Duvall): quest’ultimo ha un rapporto terribile con il figlio che 20 anni prima aveva chiuso i rapporti con il resto della famiglia. Ma questo è solo l’inizio della permanenza forzata di Hank.

Giudice, Giuria, Avvocato, Imputato

Infatti, The Judge inizia davvero quando il giudice Palmer viene sospettato di omicidio: la vittima sarebbe un criminale che anni prima il giudice aveva spedito in prigione e potrebbero essere collegati tutti i pezzi del puzzle per portare Joseph Palmer in tribunale per determinare se sia stato un incidente o un delitto.

Hank decide allora di restare a Carlinville per assistere il padre e scoprire la verità, mentre il giudice tende inizialmente a rifiutare l’aiuto del figlio (affidandosi a un inesperto legale del luogo interpretato da Dax Shepard): durante questo periodo, Hank ricostruisce i legami con la famiglia da cui si era allontanato, si scopre e si ripercorre insieme le tappe della vita dell’uomo e della sua famiglia, non tralasciando il suo amore giovanile con Sam (Vera Farmiga) ora diventata madre di una figlia, Carla (Leighton Meester) che sospetta persino che possa essere sua. Tanta carne al fuoco, tutta cucinata alla giusta temperatura.

Il giudizio del CineManiaco

The Judge è un film vecchio stile che spazia dal dramma alla commedia, toccando il legal e il family senza peccare di una firma d’autore; questo film è però una prova di ironia e maestria degli attori, innanzitutto, con Robert Downey Jr. che dimostra che un bel personaggio non deve essere necessariamente a tutto tondo: come viene esplicitamente sintetizzato in una scena del film, quando Sam riassume il carattere di Hank in un individuo tanto egoista quanto generoso.

Dietro le battute, le riflessioni sagaci, i dialoghi serrati che sembrano davvero poter essere capiti solo dalla famiglia Palmer, trionfa l’infelicità: nella sconfitta, nella vittoria, nei momenti di gioia, nelle liti e nelle riappacificazioni. Sembra che la Legge, entrata a pieno vigore in questa casa, abbia insegnato che qualunque sia la scelta, nelle nostre vite ci sarà sempre da affrontare il rimpianto. In questo, il regista David Dobkin vuole semplicemente dimostrare che si può essere infelici, non trovare necessariamente la pace con se stessi e con gli altri, per poter vivere. Perché per fare i conti con le proprie azioni, bisogna sempre passare attraverso l’inflessibile tribunale della nostra coscienza, che la sentenza ci schiacci dal senso di colpa o ci liberi da un perdono che non cancella ciò che abbiamo commesso.

Voto 7.5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 23/10/2014
GENERE: Drammatico,
REGIA: David Dobkin
SCENEGGIATURA: Nick Schenk, Bill Dubuque
CAST: Robert Downey Jr., Vera Farmiga, Leighton Meester, Vincent D’Onofrio, Robert Duvall, Melissa Leo, Billy Bob Thornton, Dax Shepard, Jeremy Strong

Trailer

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