La versione restaurata de L’Allenatore nel Pallone da metà maggio su Infinity

Sulla piattaforma Infinity è in arrivo la versione restaturata de L’Allenatore nel Pallone, il film di Sergio Martino uscito nelle sale nel 1984 con Lino Banfi nei panni dell’allenatore della Longobarda Oronzo Canà. Le prime immagini del film in arrivo su Infinity da metà maggio sono state trasmesse dallo stesso Banfi durante una diretta social per l’iniziativa #Cinemadacasa organizzata da Alice nella Città e Gazzetta dello Sport.

Proprio su Gazzetta dello Sport, infatti, i lettori hanno selezionato i 12 film a tema sportivo più amati e il film di Sergio Martino è stato uno dei titoli più quotati. Tra le altre pellicole sportive presenti nel sondaggio c’erano anche Million Dollar Baby, Invictus, Toro Scatenato, InvictusSenna Momenti di Gloria. Niente a che vedere con il sequel L’Allenatore nel Pallone 2 (2008) diretto dallo stesso regista, che tuttavia si è dimostrato un fiacco tentativo di imitazione e aggiornamento del più fortunato lungometraggio del 1984.

Della versione restaurata de L’Allenatore nel Pallone possiamo vedere il trailer. Il particolare amore degli italiani per L’Allenatore nel Pallone, oltre al taglio dissacrante del calcio italiano, è dovuto anche al fatto che nel cast erano presenti i personaggi ben noti nel mondo calcistico di quegli anni, compreso quel Picchio De Sisti sul quale Oronzo Canà pronunciava la famosa battuta: “Lo dichiaro in esclusiva, io Picchio De Sisti e gli spezzo pure la noce del capocollo”.

Oronzo Canà è uno dei personaggi più amati interpretati da Lino Banfi: memorabili sono l’avvocato Lagrasta di Spaghetti a Mezzanotte, il commissario Auricchio di Fracchia la Belva Umana, il preside di numerosi film in cui ha recitato insieme ad Alvaro Vitali, il commissario Lo Gatto oltre al vigile Urbano dell’omonima serie televisiva in cui ha recitato accanto alla figlia Rosanna.

Ne L’Allenatore del Pallone Oronzo Canà aveva il compito di salvare la squadra della Longobarda dalla retrocessione, per questo si recava in Brasile per trovare un talento brasiliano che diventasse il bomber della formazione per scalare le classifiche. Il personaggio era ispirato a Oronzo Pugliese, allenatore esistente che era solito praticare riti scaramantici dalla panchina.

Di seguito il trailer della versione restaurata de L’Allenatore nel Pallone, disponibile su Infinity da metà maggio.

Buona giornata, recensione

Cronaca, da nord a sud, di una tipica giornata italiana:

Ascanio Gaetani Cavallini (Christian De Sica) è un truce principe romano caduto in disgrazia che per sbarcare il lunario noleggia l’antico palazzo di famiglia come location per fiction tv. Nonostante una minaccia di esproprio da parte del fisco che pende sulla sua unica proprietà, il nobile decaduto e decadente continua a vivere un quotidiano fatto di becere letture gossip, vernissage di sanitari e nottate insonni trascorse  per locali all’insegna dello scrocco.

Luigi Pinardi (Vincenzo Salemme) è un facoltoso notaio napoletano che decide di dare una scossa al suo monotono tran tran quotidiano trascorso tra interminabili dicussioni con la sua logorroica e petulante consorte e il lavoro a studio. Purtroppo per lui proprio quando deciderà di approfittare dell’assenza della moglie per trasgredire con la splendida escort russa Svetlana, verrà beccato come si suol dire con le mani nella mermellata e nell’imbarazzo della situazione racconterà alla moglie che la sensuale ragazza in minigonna che tiene seduta in grembo, in realtà è la figlia di cui ignorava l’esistenza e finalmente ritrovata.

Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia, recensione

Il pasticcione e logorroico brigadiere della polizia Pasquale Zagaria (Lino Banfi), asso dei travestimenti e nel lasciarsi sfuggire ogni malvivente cui da la caccia, vede prima un lento ed inesorabile tracollo della sua carriera fino ad essere degradato da maresciallo a guardia semplice, per poi onde evitare di finire come ultima tappa nell’unità cinofila, in un ultimo gesto d’orgoglio da le dimissioni che naturalmente verranno immediatamente accettate.

La vita da civile per Zagaria non è affatto semplice, trasferitosi con la moglie Pupetta (Francesca Romana Coluzzi) in un casale nella campagna romana, l’ex-poliziotto tortura vicini ed animali cercando di riprovare il brivido della caccia perduto con esilaranti investigazioni, improbabili interrogatori e una mania di giocare al poliziotto sotto copertura con tanto di macchina forografica al seguito.

Giffoni Film Festiival 2011, giovedì 21 luglio: si chiude con Grease e Lino Banfi

Giornata di chiusura per l’edizione 2011 del Giffoni Film Festival, la prestigiosa rassegna campana dedicata al cinema per ragazzi chiude i battenti con l’evento speciale Grease, proiezione del classico con John Travolta restaurato e digitalizzato e  due prestigiosi ospiti italiani, la conduttrice e ballerina Lorella Cuccarini e l’attore Lino Banfi, che oggi sfileranno sull’ultimo red carpet per quest’anno per poi incontrare le giurie.

Giffoni Film Festival 2011, il programma: Kung Fu Panda 2 ed Harry Potter in anteprima, tanti ospiti

Presentato ufficialmente a Napoli il programma del Giffoni Film Festival 2011 che quest’anno avrà come tema il Link e si svolgerà dal 12 al 21 luglio a Giffoni Valle Piana, ospitando 3300 giovani giurati dai 3 ai 23 anni, tante anteprime e prestigiosi ospiti italiani ed internazionali.

Diamo una scorsa al programma di questa edizione, si comincia l’11 luglio con un antipasto a base di magia e blockbuster con una maratona dedicata ad Harry Potter con i primi cinque capitoli della saga, il 12 saranno l’attrice Valeria Golino, la masterclass di Paolo Bonolis e l’anteprima di Harry Potter e i doni della morte parte II ad aprire le danze.

Matrimonio a Parigi in produzione, Fabio De Luigi in Sex 3D, Lino Banfi ne La delegazione, Filippo Timi in Notte finisce con Gallo

Sono iniziate da una settimana a Roma le riprese di Matrimonio a Parigi, la commedia prodotta dai Boldi Bros, diretta da Claudio Risi, con Massimo Boldi, Anna Maria Barbera, Biagio Izzo, Paola Minaccioni, Guglielmo Scilla, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Loredana De Nardis, Emanuele Bosi, Diana Del Bufalo, Raffaella Fico e Rocco Siffredi. Il film, che uscirà ad ottobre, verrà girato in parte anche nella capitale francese.

Fabio De Luigi e Claudia Gerini saranno i protagonisti di Sex 3D, la commedia diretta da Fausto Brizzi che vuole raccontare come le coppie d’oggi vivono il loro rapporto con il sesso. Il film, prodotto dalla Wild Side, arriverà in sala il 14 febbraio 2012.

Un’estate al mare, recensione

Film ad episodi che ci racconta sette giornate di un’estate italiana trascorsa al mare in altrettante distinte location balneari:

Nicola (Lino Banfi) è un emigrante fuggito dal suo paese dopo varie vicissitudini coniugali che lo hanno portato a voler riscattarsi agli occhi dei suoi compaesani, così sgobbato all’estero per anni tra pizzerie e lavori manuali e raggiunta la pensione, Nicola accumula una cifra consistente così da rientrare a casa con una macchina nuova di pacca, una bella moglie affittata tutta da invidiare e un assegnone da devolvere che ne farà un benefattore agli occhi dei suoi compaesani e forse cancellerà la nomea di cornuto acquisita prima della sua partenza.

Cecco (Massimo Ceccherini) è un accanito tifoso della Fiorentina che in vacanza a Forte dei Marmi incrocia uno dei suoi idoli calcistici, il portiere del Real Madrid in compagnia della sua fidanzata, Cecco non ha nessuna intenzione di lasciarsi sfuggiore l’occasione di avere in anteprima la notizia di un passaggio del giocatore alla sua amata Fiorentina, ma ben presto la sua invadenza passerà dallo stalking al pronto soccorso.

B-cult, Fracchia la belva umana


Oggi spazio B-cult dedicato ancora alla sessantasettesima Mostra del Cinema di Venezia che quest’anno con la retrospettiva La situazione comica ha dedicato finalmente il giusto spazio alla comedy anni ’80, mettendo in cartellone anche lo spassoso Fracchia la belva umana che vede l’accoppiata vincente della serie Fantozzi Paolo Villaggio/Neri Parenti portare sullo schermo uno dei personaggi tv più noti dell’attore genovese.

Il film di Parenti gioca sulle reminiscenze fantozziane di Giandomenico Fracchia, un mite ed imbranatissimo impiegato che per sua sfortuna si scopre sosia di un feroce criminale latitante conosciuto come la Belva umana, naturalmente la commedia degli equivoci, ingrediente base per un secolo di cinema comico, la fa da padrone, il resto è un Villaggio in gran forma supportato un memorabile Lino Banfi e un paio di guest in prestito dalla saga fantozziana, Gigi Reder negli inconsueti panni della madre sicula della Belva umana e Anna Mazzamauro che ripesca la sua signorina Silvani, sogno proibito del protagonista.

Venezia 2010 venerdì 3 settembre: ieri applausi per La pecora nera, oggi Leone d’oro a John Woo

Terza giornata alla sessantasettesima Mostra del Cinema di Venezia, ieri secondo appuntamento, dopo la versione restaurata di Profumo di donna, con l’omaggio a Vittorio Gassman con la prima mondiale del documentario Vittorio racconta Gassman-Una vita da mattatore realizzato da Giancarlo Scarchilli e Alessandro Gassman.

Ieri anche un incontro tra Lino Banfi, Barbara Bouchet e il regista Quentin Tarantino, i tre hanno parlato di ipotetiche collaborazioni e scherzato su un ruolo pulp per nonno Libero, mentre sette minuti di applausi hanno seguito la proiezione de La pecora nera, opera prima dell’attore Ascanio Celestini che ha raccontato la vita dentro le mura di un manicomio.

Venezia 2010 giovedì 2 settembre: la stampa fischia Black Swan, oggi in concorso La pecora nera di Celestini

La sessantasettesima Mostra del cinema di Venezia ha aperto ufficialmente i battenti, ieri in serata la madrina, un’emozionatissima Isabella Ragonese, ha dato il via alla cerimonia d’apertura, presenti il presidente Giorgio Napolitano e consorte che dopo il film d’apertura Black Swan di Darren Aronofsky, accolto a fine proiezione da un lungo applauso che ha accompagnato i titoli di coda, si sono voluti complimentare personalmente con i protagonisti presenti in sala, gli attori Natalie Portman e Vincent Cassel. Atmosfera decisamente diversa alla gremitissima proiezione stampa dove il rumoroso parterre di giornalisti ha stroncato e fischiato la pellicola.

Affollato anche il red carpet per la giornata inaugurale, al Lido approda Tarantino con giuria al seguito che reincontra il suo pupillo Robert Rodriguez con cappello da cowboy d’ordinanza e affiancato da una radiosa Jessica Alba, tra le guest in passerella oltre al regista Darren Aronofsky e ai due protagonsti di Black Swan Portman e Cassel anche Lino Banfi, Carla Fracci, Joe Champa, Carlo Verdone e Manuela Arcuri.

Frasi da cinema, L’allenatore nel pallone

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Oronzo Canà (Lino Banfi) un allenatore, un mito, con la sua Longobarda ha fatto sognare migliaia di tifosi…

LEZIONI DI TATTICA:

Canà: C’è 4-5-1 o 4-4-2, io invece uso una cosa diversa: il 5-5-5…mentre i cinque della difesa vanno avanti, i cinque attaccanti retrocedono e così viceversa. Allora la gente pensa: «Ma quelli che c’hanno cinque giocatori in più?» Invece no, perché mentre i cinque vanno avanti, gli altri cinque vanno indietro, e durante questa confusione generale le squadre avversario si diranno: «Ah! Ah! Che cosa sta succedendo?». E non ci capiscono niente.

L’allenatore nel pallone 2, recensione

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I fasti e la salvezza strappata in extremis della mitica Longobarda, fanno ormai parte del glorioso passato dell’ex-allenatore, ora imprenditore Oronzo Canà (Lino Banfi), che abbandonata la panchina gestisce un’azienda agricola che produce olio d’oliva, accanto a lui l’inseparabile moglie Mara (Giuliana Calandra), e la figlia Michelina (Stefania Spugnini), a cui si sono aggiunti il fedigrafo genero Fedele (Biagio Izzo)  e il nipote Oronzino.

Una sera però l’ex-mister viene invitato ad una trasmissione sportiva per festeggiare il ritorno della Longobarda in serie A e in vena di nostalgiche reminscenze sportive Canà confessa che in quella ultima e decisiva partita, che salvò la Lomgobarda da una ormai certa retrocessione, c’erano state delle pressioni dell’allora presidente della società per questioni economiche.

La bomba mediatica esplode e lo scandalo fa il giro di tv, web e giornali, così Willy Borlotti (Andrea Pucci)  figlio del vecchio presidente, si ritrova coinvolto in una ridda di voci e scoop scandalistici che fanno crollare le quotazioni della neo-promossa società irritando non poco l’ambiguo imprenditore russo Ivan Ramenko (Emilio de Marchi), fresco associato della Longobarda ormai nella bufera.

Pappa e ciccia, recensione

Carmelo (Lino Banfi) è uno dei tanti immigrati in cerca di fortuna all’estero, trasferitosi armi e bagagli in Svizzera si accorge ben presto che per lui ci sono solo lavori mOlto umili e malpagati, cosi si ritrova, suo malgrado con i sogni di gloria infranti, un pò di vergogna a tornare a casa e un lavoro di imbianchino.

Carmelo però non avendo il coraggio di confessare a familiari e compaesani il suo fallimento, scrive tutta una serie di lettere raccontando di yacht, ville lussuose e belle donne, tutto questo secondo Carmelo grazie ad un talento innato per gli investimenti in borsa. Ben presto però i nodi verranno al pettine e Carmelo si ritroverà una ignara nipote in visita a cui dovrà far credere di essere un milardario con tutti gli spassosi effetti collaterali del caso

In procinto di partire per le sospirate vacanze troviamo uno sfigatissimo clone di Fantozzi/Fracchia, che si appresta a godersi una vacanza particolarmente  conveniente in un villagio vacanze nel suggestivo Kenia. Tutto sembra organizzato alla perfezione, almeno fino a quando il nostro povero turista per caso si ritrova su uno scassatissimo charter che gli preannuncia una vacanza da incubo.

Lino Banfi, dopo Indovina chi sposa mia figlia punta a hollywood

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Lino Banfi punta a diventare una star internazionale: dopo aver conquistato la Germania con la commedia diretta da Neele Leana Volmar, Indovina chi sposa mia figlia (Maria, ihm schmeckt’s nicht), l’attore pensa ad un seguito hollywoodiano.

Banfi che nel film, in arrivo nelle nostre sale quest’autunno, interpreta Antonio Marcipane, il padre della sposa, un pugliese emigrato in Germania da giovane, che sta per dare la mano di sua figlia ad un genero tedesco, vorrebbe riproporre lo stesso personaggio che va a Los Angeles per incontrare Robert De Niro.