Luca Zingaretti in La kryptonite nella borsa, Anna Maria Barbera per Massimo Boldi, Riccardo Scamarcio per Giuseppe Piccioni

Luca Zingaretti è entrato a far parte del cast de La kryptonite nella borsa, opera prima da regista di Ivan Cotroneo, con Libero De Rienzo, Cristiana Capotondi e Valeria Golino.

Anna Maria Barbera, Enzo Salvi (che ha rinunciato al film horror di Claudio Fragasso), Biagio Izzo, Massimo Ceccherini e Nancy Brilli parteciperanno alla prossima commedia diretta, interpretata e prodotta da Massimo Boldi. Il primo ciak è previsto per giugno. Il film uscirà in sala a novembre.

Riccardo Scamarcio ha rivelato il proprio ruolo nel film di Giuseppe Piccioni, le cui riprese dovrebbero cominciare a maggio a Roma: (fonte Cinecittà News):

Box Office 3D – Il film dei film, a settembre al cinema

In questi giorni a Sofia, in Bulgaria, si sta girando Box Office 3D- Il film dei film, il primo film italiano in 3D, co-prodotto da Mondo Home Entertainment e Talents Factory, diretto e interpretato da Ezio Greggio. L’attore ha scritto la sceneggiatura della commedia parodica insieme a Fausto Brizzi e Marco Martani.

L’obiettivo è quello di prendere in giro il cinema Hollywoodiano che ogni anno sforna sequel a ripetizione attraverso una serie di irresistibili parodie di alcuni tra i generi cinematografici best-seller degli ultimi anni. Nella migliore tradizione parodistica imparata lavorando a fianco di Mel Brooks,  Greggio scherza, tra gli altri, su “Codice da Vinci”, “Gladiatore”, “Il Signore degli Anelli”, “The Fast and the Furious”, “Harry Potter”, “Twilight” e “Avatar”.

Nel cast reciteranno a fianco di Ezio Greggio: Gigi Proietti, Antonello Fassari, Maurizio Mattioli, Enzo Salvi, Anna Falchi, Gianfranco Iannuzzo, Rocco Ciarmoli, Max Pisu, Claudia Penoni, Riccardo Miniggio, Pulci e Bianchi, Mario Zucca e Giorgia Wurth.

I bruttissimi, Le barzellette

Correva l’anno 2004 e i fratelli Vanzina decidono di imbastire una serie di sketch su uno script che sembra uscito da una puntata del varietà televisivo La sai l’ultima? e un cast all’insegna del corale che oltre a Gigi Proietti vedeva schierati, come in una sorta di squadra cine-teatral-televisiva, Biagio Izzo, Fichi d’India, Vito, Max Giusti, Enzo Salvi, Carlo Buccirosso e Chiara Noschese.

Le barzellette come da copione da sfogo al consueto trivio da caserma servito a portate singole e decisamente fiacco sul versante della comicità di stampo cabarettistico, il tentativo di portare su schermo un collage di trite storielle da bar, per quanto infiocchettate da un minimo sindacale di messinscena e comici professionisti, non riesce a dare all’operazione il necessario tenore da grande schermo rivelando piuttosto un furbo taglio televisivo.

Notte prima degli esami-Oggi, recensione

Per Luca Molinari (Nicolas Vapororidis) il 2006 è l’anno dell’incombente esame di maturità, ma anche dei tanto attesi Mondiali di calcio, così mentre il conto alla rovescia ne scandisce un quotidiano tra amici e cazzeggio, Luca incontra la bella Azzurra (Carolina Crescentini) aspirante biologa marina che gli farà perdere la testa e renderà i fatidici ultimi giorni prima degli esami indimenticabili.

Gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza…cantava Antonello Venditti in uno dei brani del memorabile album datato 1984 Cuore e prima che Nicolas Vaporidis saltasse agli ultimi capoversi con Questa Notte è ancora nostra lo vediamo tornare ad esplorare amorazzi giovanili e paturnie scolastiche per il sequel Notte prima degli esami- Oggi, dove il regista Fausto Brizzi con un doppio salto temporale carpiato sposta l’azione negli anni zero trasportando lo studente Luca Molinari dai nostalgici anni’80 ad un futuro che pur ammiccando non poco a Moccia, mantiene una coerenza di fondo racontando certamente giovani da commedia all’italiana, ma evitando di trasformarli in fumettose e irritanti macchiette.

Un’estate al mare, recensione

Film ad episodi che ci racconta sette giornate di un’estate italiana trascorsa al mare in altrettante distinte location balneari:

Nicola (Lino Banfi) è un emigrante fuggito dal suo paese dopo varie vicissitudini coniugali che lo hanno portato a voler riscattarsi agli occhi dei suoi compaesani, così sgobbato all’estero per anni tra pizzerie e lavori manuali e raggiunta la pensione, Nicola accumula una cifra consistente così da rientrare a casa con una macchina nuova di pacca, una bella moglie affittata tutta da invidiare e un assegnone da devolvere che ne farà un benefattore agli occhi dei suoi compaesani e forse cancellerà la nomea di cornuto acquisita prima della sua partenza.

Cecco (Massimo Ceccherini) è un accanito tifoso della Fiorentina che in vacanza a Forte dei Marmi incrocia uno dei suoi idoli calcistici, il portiere del Real Madrid in compagnia della sua fidanzata, Cecco non ha nessuna intenzione di lasciarsi sfuggiore l’occasione di avere in anteprima la notizia di un passaggio del giocatore alla sua amata Fiorentina, ma ben presto la sua invadenza passerà dallo stalking al pronto soccorso.

A Natale mi sposo, recensione

Gustavo (Massimo Boldi) è uno chef con grandi aspirazioni che vorrebbe trasformare una truce trattoria romanesca in un grande ristorante internazionale, ma vista la clientela decisamente poco chic e il suo braccio destro, l’ex-pugile ora cameriere Rocky (Enzo Salvi) entusiasta fautore del trivio romano con tanto di menù pecoreccio, la cosa non sembra per nulla fattibile.

Nel ristorante oltre ad un porcellino d’india che funge da mascotte e che sicuramente farà la felicità della locale A.S.L., troviamo anche uno stralunato lavapiatti di nome Cecco (Massimo Ceccherini) che ha una morbosa attrazione per le ultra-settantenni e Fabio (Jacopo Sarno), il figlio di Gustavo che un bel dì reincontra la graziosa ex-fidanzata Chris (Lucrezia Piaggio) di cui è ancora innamorato, scoprendo che sta per sposare il suo nuovo e ricchissimo fidanzato Steve (Simon Grechi).

Tra i due ragazzi c’è ancora del sentimento, ma Chris sta per sposarsi e non ha intenzione di deludere la sua famiglia, così il ragazzo ha la geniale idea di offrirsi per il catering della cerimonia che si terrà a Saint Moritz e insieme al padre e all’allegra brigata approderà tra le nevi della Svizzera, Fabio con l’intenzione di sabotare le nozze e l’ignaro Gustavo pronto a sfoggiare tutto il raffinatissimo menù a base di porchetta e vaccinara, per la gioia della ricchissima e altrettanto cafonissima famiglia della sposa.

Mi fido di te, recensione

Francesco (Franz) sta vivendo un incubo, tutte le mattine si alza per andare a lavoro e recita la parte del manager di successo non riuscendo a confessare alla propria famiglia di aver perso il lavoro, così ogni giorno mette in scena un teatrino sino a che salutata la moglie ripiomba nella disperazione più nera.

Svestiti i panni dell’uomo in carriera Francesco si ritrova quotidianamente in divisa a laveorare in una stazione di servizio in attesa di trovare un lavoro più consono al suo stile di vita e al suo curriculum ed è in una di queste giornate che incontra Alessandro (Ale) truffatore professionista che vive di espedienti, sogna una famiglia come quella di Francesco ed è in fuga da alcuni creditori di malaffare, Alessandro infatti ha contratto una serie di debiti con alcuni strozzini che intendono farlo pagare in un modo o nell’altro,

I due uniranno le forze per riuscire ad uscire dai guai in cui sono immersi fino al collo e all’insegna del Mal comune mezzo gaudio metterano in scena alcune truffe sempre piu sofisticate e sempre più lucrose, così Francesco non solo scoprirà di essere molto portato per il raggiro, ma riuscirà anche a vendicarsi del responsabile del suo licenziamento.

Una cella in due, al via le riprese del film con Enzo Salvi e Maurizio Battista

Sono cominciate oggi le riprese di Una cella per due, la commedia comica scritta da Enzo Salvi con Luca Biglione, prodotta dalla A&B Production e GM Production, diretta da Nicola Barnaba.

Il film, girato a Roma e dintorni, racconterà la storia di un’involontaria amicizia che si crea tra un ricco, l’avvocato Romolo (Enzo Salvi) e un povero, il disoccupato criminale Angelo (Maurizio Battista) costretti a condividere la stessa cella, inconsapevoli di avere qualcosa che li accomuna nel passato. I due si metteranno d’accordo per provare ad evadere insieme.

Cado dalle nubi, recensione

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Checco (Checco Zalone) è un tipico ragazzo meridionale con un sogno nel cassetto, sfondare nel mondo dello spettacolo, che vive in provincia e sta con una ragazza che finirà per mollarlo perchè troppo sognatore.

Così zaino in spalla carico di speranze e un credo da talent show che ignora volutamente il famoso Uno su mille ce la fa di morandiana memoria, Checco lascia  lascia la sua Polignano a mare per raggiungere la tentacolare Milano ospitato da suo cugino Alfredo (Dino Abbrescia) che vive con il compagno Manolo (Fabio Troiano).

Checco a Milano incontrerà la bella Marika (Giulia Michelini), affronterà i prregiudizi dei genitori di lei, darà alezioni di chitarra a ragazzi difficili e perseguirà il suo sogno inanellando una serie imbarazzante di rifiuti, e proprio quando starà per mollare, un discografico lo convicerà a non desistere.

SMS-Sotto mentite spoglie, recensioni

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Tommaso (Vincenzo Salemme) è un avvocato napoletano che ha la fortuna di avere un’intesa davvero invidiabile con la propria compagna Chicca (Lucrezia Lante Della Rovere), che dopo ben diciotto anni di matrimonio resta sempre desiderabile e coinvolge il marito in una serie di trasgressioni e fantasie erotiche che tengono ben desto il desiderio, quindi sembrebbe tutto a posto, in realtà il destino beffardo ci mette lo zampino tentando il buon Tommaso.

L’imprevista tentazione nasce da un focoso sms mandato da Tommaso a Chicca, che per sbaglio arriverà a Chiara (Luisa Ranieri) moglie del suo migliore amico Gino (Giorgio Panariello), la donna invece che offendersi coglierà al volo l’occasione per cornificare il marito e al contempo trascinerà Tommaso in una serie di equivoci e tragicomiche situazioni che ne metteranno a repentaglio famiglia, amore ed amicizia.

Olè, recensione

Olè ( Originale ) []Il milanesissimo Archimede Formigoni (Massimo Boldi) professore di matematica e Salvatore Rondinella (Vincenzo Salemme) detto Sasà, insegnante partenopeo di lettere, non perdono cccasione per punzecchiarsi, insomma i due non si sopportano proprio, ma il destino beffardo ha una bella sorpresa in serbo per loro.

Infatti i due, che insegnano nel medesimo liceo milanese, sono designati come accompagnatori di alcuni studenti in una gita didattica in Spagna, alla scoperta delle bellezze della penisola iberica, immaginate i due rivali a strettissimo contatto per un lungo periodo di tempo e alle prese con una esagitata classe di liceali, e capirete che la situazione si farà ben presto tragicomica.

Aggiungiamo alla rivalità regionale una bella infatuazione per un splendida  professoressa americana conosciuta a Siviglia, e i due inizieranno un duello all’ultima battuta e senza esclusione di colpi bassi, per far colpo sulla bella preda statunitense.

Recensione: Il ritorno del monnezza

Rocky Giraldi (Claudio Amendola) è degno figlio del mitico ispettore Giraldi, sboccato, un pò trucido, ma con l’istinto del poliziotto vero. I suoi metodi caserecci di investigazione poco piacciono ai suoi superiori, ma i risultati comunque in un modo o nell’altro arrivano sempre.

Dopo aver scoperto un giro clandestino di lavoro minorile messo su da una banda di malavitosi cinesi, rocky si occupa della morte, in circostanze sospette, di un ladruncolo d’appartamenti, tale cesare (Alessandro di Carlo), con la moglie del quale, l’ispettore intrattiene da qualche tempo una focosa relazione.

Quello che sembra un caso di routine si rivela invece qualcosa di molto più pericoloso e compromettente, e Rocky, con l’aiuto della collega Betta (Elisabetta Rocchetti) e del suo amico ladruncolo tramezzino (Enzo Salvi), figlio del mitico venticello, scoprirà un losco traffico di droga e soldi riciclati.

I film più volgari della storia del cinema

Per quanto riguarda la volgarità nei film bisogna prima decidere se quest’ultima è accettabile nel contesto e nelle situazioni in cui è inserita o se è meramente un basso e furbo escamotage per strappare qulche risata facile. Nel primo caso possiamo parlare di volgarità alla fine ben contestualizzata e necessaria, come quella dei gangster-movie di Scorsese, uno su tutti Quei bravi ragazzi , dove il turpiloquio in gergo irtaloamericano si è guadagnato all’epoca dell’uscita il titolo di film con più parolacce della storia del cinema, battendo un cult come Scarface con un conteggio finale di 246 tra insulti, imprecazioni e minacce varie.

Tra gli italiani in testa alla classifica si piazzano alcune performance viste nei vari cinepanettoni, dai doppi sensi a sfondo sessual-pecoreccio della coppia Boldi/De Sica, al re della parolaccia, il comico Enzo Salvi alias er cipolla, che riesce a competere con il repertorio di un altro campione della categoria, l’attore Tomas Milian, da guinness la sua performance da sboccato rapper in Natale in India.