Mi fido di te, recensione

di Pietro Ferraro 4

Francesco (Franz) sta vivendo un incubo, tutte le mattine si alza per andare a lavoro e recita la parte del manager di successo non riuscendo a confessare alla propria famiglia di aver perso il lavoro, così ogni giorno mette in scena un teatrino sino a che salutata la moglie ripiomba nella disperazione più nera.

Svestiti i panni dell’uomo in carriera Francesco si ritrova quotidianamente in divisa a laveorare in una stazione di servizio in attesa di trovare un lavoro più consono al suo stile di vita e al suo curriculum ed è in una di queste giornate che incontra Alessandro (Ale) truffatore professionista che vive di espedienti, sogna una famiglia come quella di Francesco ed è in fuga da alcuni creditori di malaffare, Alessandro infatti ha contratto una serie di debiti con alcuni strozzini che intendono farlo pagare in un modo o nell’altro,

I due uniranno le forze per riuscire ad uscire dai guai in cui sono immersi fino al collo e all’insegna del Mal comune mezzo gaudio metterano in scena alcune truffe sempre piu sofisticate e sempre più lucrose, così Francesco non solo scoprirà di essere molto portato per il raggiro, ma riuscirà anche a vendicarsi del responsabile del suo licenziamento.

Alessandro Besentini e Francesco Villa in arte Ale e Franz, sono una coppia di comici made in Zelig che come Ficarra e Picone e Checco zalone hanno trovato una loro dimensione cinematografica ben definita, al contrario di altri attori da cabaret, vedi Enzo Salvi alias Er cipolla o i Fichi d’india che si riclano in cinepanettoni ed affini continuando a recitare le loro macchiette in formato sketch.

La coppia dopo La terza stella, debutto tra chiaroscuri ancora minato da radici teatral-cabarettistiche, aggiustano il tiro affidandosi al regista Massimo Venier che ha supervisionato il fortunato trasloco su grande schermo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo e grazie ad una storia che miscela comicità surreale, marchio di fabbrica della coppia con alcune situazioni ben radicate nella realtà come l’amicizia virile e i problemi che affligono il mondo del lavoro, arrivando a  confezionare un gradevole divertissement che li promuove a pieni voti come interpreti da grande schermno.

Note di produzione: parte del cast lavorerà ancora con il duo comico nel loro show televisivo a base di improvvisazione Buona la prima!, Ale è alla sua terza apparizione su grande schermo dopo la partecipazione in solitaria alla comedy corale del ’99 La grande prugna diretta da Claudio Malaponte.

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