Neppure un rigo di cronaca e Quel tesoro di mio figlio per la Colorado Film, Diane Fleri in Posti in piedi in paradiso, Francesco Pannofino per Claudio Fragasso

La Colorado Film, che ha già in programma di girare Ti stimo fratello (la commedia con Giovanni Vernia), sta preparando altri due progetti: Neppure un rigo di cronaca, commedia corale ambientata negli anni cinquanta, tratta dall’omonimo libro di Gino e Michele; Quel tesoro di mio figlio, una commedia tratta dall’omonimo romanzo scritto da Giuseppe Giacobazzi e Duilio Pizzocchi, che racconta la storia di Giuseppe, un romagnolo che, dopo aver accettato l’amicizia su Facebook di una donna, tale Helga, che dice di conoscerlo da molto tempo, e dopo averla incontrata, scopre di poter essere il padre del figlio di lei, Siegfried, un ragazzone frutto di una notte estiva di passione.

Francesco Pannofino e Gianmarco Tognazzi saranno i protagonisti dell’horror comedy che prossimamente Claudio Fragasso girerà in Abruzzo. Nel cast figurano anche Roberta Giarrusso, Maurizio Mattioli, Lillo, Emanuela Rossi e Manuela Morabito.

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Da Ed Wood a Uwe Boll: i peggiori registi di sempre

Oggi nella rubrica I bruttissimi ospitiamo un’intera categoria, parliamo dei registi che hanno da sempre diviso la platea in maniera netta, sbeffeggiati dalla critica ufficiale e oltremodo apprezzati ed amati da piccoli eserciti di cultori e fan che magari difendono a spada tratta un modo di fare cinema sul filo del kitsch a zero-budget, che in più di un’occasione ha figliato geniali e riconosciuti cineasti ormai affermati, in altre ha popolato una vero e propria realtà parallela fatta di pellicole e autori di nicchia che barcamenandosi tra trash allo stato puro e cinema di serie Z continuano a popolare l’immaginario collettivo di appassionati di ogni età.

Dopo il salto trovate la nostra classifica completa di menzioni speciali.

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I bruttissimi, Troll 2

Oggi recuperiamo un bruttissimo per eccellenza, lo scult Troll 2 aka Goblin perchè in realtà la pellicola tratta di voraci Goblin, ma all’epoca dell’uscita negli States, siamo nel 1990 i distributori spacciarono il film diretto da Drake Floyd alias Claudio Fragasso come sequel del dark-fantasy Troll di John Carl Buechler, idem accadde per Troll 3 Radici assassine aka Contamination 7 girato nel ’93 da Joe d’Amato e Fabrizio Laurenti che oltre ad avere una forte impronta fanta-comedy non c’entra nulla ne con i Troll di Buechler ne tantomeno con i Goblin di Fragasso.

La trama di Troll 2 ci racconta di una famigliola in trasferta in quel di Nilbog (occhio alla scritta al contrario), cittadina abitata guarda un pò da Goblin con tanto di regina al seguito che hanno la buona abitudine, prima di pasteggiare con i corpi delle proprie prede, di trasformarli tramite un pasto tipico della loro cucina tradizionale in una digeribile e purulenta poltiglia verdastra ricca di vitamine e rigorosamente vegetariana.

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B-cult, Teste rasate

Oggi per i film da riscoprire vi proponiamo Teste rasate di Claudio Fragasso, uno dei primi istant-movie italiano che ha cercato di raccontare in tempo reale, siamo nel 1993, il fenomeno del nazifascismo e dei cosiddetti Naziskin, gruppi giovanili di estrema destra che all’epoca proliferavano in tutta Europa diventando di fatto un fenomeno mediatico piuttosto rivelante.

Fragasso fa quello che il collega Ricky Tognazzi aveva già fatto due anni prima con il suo Ultrà fotografando una realtà giovanile allo sbando che finisce inevitabilmente per sfogare un senso di frustrazione e mancanza di ideali nella violenza, nel film di Tognazzi attraverso il tifo violento, nel caso di Fragasso puntando ad un patriottismo distorto e all’epurazione violenta del diverso come unico mezzo per imporre una volontà debole amplificata dal branco.

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10 sequel di cui non si sentiva davvero il bisogno

Oggi vi vogliamo proporre una classifica che raccoglie non solo i peggiori sequel mai relaizzati, ma anche quelli di cui francamente non si sentiva il bisogno, quelli che hanno fatto seguito a pellicole che hanno rappresentato un anomalo ed irripetibile successo ai botteghini o sono divenuti piccoli e circoscritti fenomeni e di cui un eventuale sequel avrebbe solo contribuito a mettere in luce tutte le carenze, come è puntualmente accaduto con Grease 2 che mescola malamente le carte invertendo i ruoli dei protagonisti, piuttosto che con Troll 2 finto sequel eletto su IMDb tra i peggior film di tutti i tempi.

Nella classifica si trovano anche titoli che sono transitati ed hanno contribuito a raccoglier polvere sugli scaffali delle nostrane videoteche senza nemmeno esser notati, vedi Shock Treatment-Trattamento da Sballo! che incredibile a dirsi ambirebbe ad  essere il sequel ideale del cult The Rocky Horror Picture Show ed altri che hanno segnato il passo arrivando a scoppio ritardato come il truce Road House 2-Agente antidroga sequel de Il Duro del Road House interpretato nell’89 da Patrick Swayze.

Dopo il salto la classifica con annessa qualche curiosità sui film selezionati.

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I bruttissimi, Il nome del mio assassino

Inauguriamo la rubrica de I bruttissimi 2011 con Il nome del mio assassino aka I know who killed me, un thriller di quelli difficili da dimenticare che inanella una serie di record negativi tanto impressionante quanto comprensibile visto l’incommensurabile pasticcio allestito su schermo.

Iniziamo con la trama che racconta di Aubrey (Lindsay Lohan) una giovane studentessa scrittrice in erba che finisce preda di un maniaco con l’hobby dell’amputazione, verrà ritrovata qualche tempo dopo il suo rapimento lungo il ciglio di una strada priva di una mano e con un gamba in cancrena, al suo risveglio racconterà ai suoi genitori di non essere la figlia Aubrey bensì Dakota Moss una spogliarellista…

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Le ultime 56 ore, recensione

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Il colonnello Moresco (Gianmarco Tognazzi) è impegnato a far valere i diritti dei suoi commilitoni, soldati che hanno contratto forme tumorali durante l’intervento italiano in Kosovo, malattie causate da una prolungata esposizione ad uranio impoverito, riconoscimento ancora oggi al centro di contoversie.

Moresco è deciso a far sentire la voce dei compagni malati e abbandonati a se stessi, e dopo aver assistito agli ultimi istanti di vita di un suo amico e compagno d’armi, raduna la squadra con cui ha operato in Kosovo e sequestra un’intera clinica, pronto ad uccidere pazienti e personale medico, se le sue richieste non verranno esaudite entro 56 ore.

Nel frattempo all’esterno della clinica si raduneranno pattuglie della polizia e una squadra speciale pronta ad intervenire a cui si aggregherà il vicequestore Manfredi (Luca Lionello), esperto negoziatore poco incline al protocollo che ha tra gli ostaggi ex-moglie e figlia. Manfredi intuito che la situazione è disperata e che Moresco è pronto a tutto, metterà a rischio la vita per salvare gli ostaggi e la sua famiglia.

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MIFF Film Festival Awards 2010, a Milano l’Oscar del cinema indipendente

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Dal 5 all’11 maggio 2010 a Milano si terrà la decima edizione del MIFF 2010, festival che miscela la canonica rassegna cinematografica con proiezioni, eventi ed anteprime, con una vera e propria cerimonia di premiazione che si ispira per concezione alla prestigiosa serata degli Oscar americani, in cui oltre alle produzioni indipendenti, ci sarà spazio anche per uno sguardo sul panoranta televisivo nazionale.

La formula è alquanto efficace, promuovere il cinema indipendente dandogli una visibiltà altrimenti inarrivabile, proponendone una selezione ai distributori che potranno così valutare la potenzialità commerciale di ogni pellicola, considerandone o meno un’eventuale distribuzione nazionale. Vista l’importanza della rassegna dagli esordi vi è una versione americana della cerimonia, che si svolge in quel di Los Angeles nel cuore della Mecca del cinema.

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Best Worst Movie, trailer

Il 23 aprile esordirà Best Worst Movie, il documentario scritto e diretto da Michael Stephenson, con George Hardy, Darren Ewing e lo stesso regista. Il documentario, vero e proprio omaggio … Leggi il resto

FHA 2010, il primo Fantasy Horror Award ad Orvieto

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Ghiottissima occasione per tutti gli amanti del cinema horror e fantastico, dal 19 al 21 marzo ad Orvieto si svolgerà  il Fantasy Horror Award primo premio tutto italiano dedicato a questi due generi che contano un vero e proprio esercito di milioni di appassionati.

Una tre giorni davvero impressionante per contenuti e spessore, una full-immersion per cultori del genere con proiezioni, anteprime, incontri con scrittori, attori e registi, e naturalmente le premiazioni, ben 12 le statuette assegnate per l’occasione, oltre ai consueti premi di rito ci saranno anche riconoscimenti editoriali, al miglior fumetto e romanzo fantasy, e alle migliori rivista tematica ed iniziativa editoriale.

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I bruttissimi, Monster Dog-Il signore dei cani

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Oggi per i bruttissimi, vi presentiamo Monster Dog-Il signore dei cani uno dei più soporiferi horror anni ’80, ad opera di uno dei reucci del B- horror all’italiana Claudio Fragasso.

Fragasso, che negli States ha un esercito di fan grazie allo scult Trolls 2, ha più volte collaborato con uno degli esponenti del cosidetto horror trash all’amatriciana, lo scomparso Bruno Mattei che ci ha regalato nella sua lunga carriera perle davevro difficili da dimenticare.

Questa volta Fragasso lavora in solitaria e ci racconta della rockstar Vincent Raven (Alice Cooper) tornata nella sua cittadina natia per girare un video  musicale. Al suo arrivo la troupe verrà a conoscenza delle inquietanti storie di licantropia ed omicidi che circolano sulla famiglia del cantante, poi inizieranno le aggressioni notturne e i corpi mutilati, all’inizio si penserà a dei cani selvatici, ma la realtà è ben più terrificante.

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Milano-Palermo: il ritorno, recensione

la-locandina-di-milano-palermo-il-ritorno-49191Il ragioniere della mafia Turi Arcangelo Leofonte (Giancarlo Giannini) è ormai un collaboratore di giustizia, la sua testimonianza ha permesso di sradicare il clan degli Scalia, ma il figlio del boss ormai morto ha intenzione di vendicare il padre, uccidere Leofonte e recuperare i soldi che il ragioniere ha ben nascosto in alcuni conti segreti.

Alla vigilia del viaggio che lo porterà in un luogo segreto dove grazie ad una nuova identità Leofonte potrà passare il resto della vita, l’uomo affida al nipotino Stefano, affetto da una forma di autismo, l’unica password che permette l’accesso ai conti, ma Stefano viene rapito e portato in Sicilia.

Una parte della scorta che all’epoca condusse Leofonte da Palermo a Milano davanti ai giudici, il vicequestore aggiunto Nino Di Venanzio (Raoul Bova) e Remo Matteotti (Ricky Memphis), si riforma, al gruppo si aggiunge qualche faccia nuova e tutti si dirigono a Palermo dove Leofonte verrà scambiato con il suo nipotino, ma le cose al loro arrivo non andranno come previsto.

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Horror made in Italy: la nuova generazione Horror

Inauguriamo questa nuova rubrica parlando del cinema Horror nostrano, non di quello classico, rappresentato dai grandi maestri che del genere hanno fatto arte e del low-budget virtù, ma dei giovani registi emergenti che militano nell’ambiente da anni, armati di passione ed entusiasmo sfornando pellicole su pellicole, partecipando a concorsi, vincendo premi e guadagnandosi estimatori. utilizzando i pochi mezzi a loro disposizione, e aiutati, si fa per dire, dall’avvento di internet e del digitale, perennemente in cerca di una visibilità che tarda a venire.

L’aria che tira nell’ambiente, tra appassionati e cultori, è di profonda e viscerale frustrazione, nata dall’idea che solo grazie al cinema americano, a cui si è aggiunto recentemente il cinema orientale, la fame di horror viene in parte placata, poi qualche festival, molti promettenti scrittori e l’editoria che rappresenta, a livello di riviste, un grosso tallone d’Achille, riuscendo con fatica e per breve tempo a sopravvivere con magazine specializzati che poi subiscono un inevitabile ridimensionamento se non proprio la chiusura.

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