Samuel L. Jackson: Black Power!

di Pietro Ferraro 17

Negli ultimi anni Samuel L. Jackson è stato attaccato da una certa critica che lo ha accusato di essersi dato al trash più becero, certamente una sua sovraespozione mediatica, e l’impressionante sequela di film che  ha interpretato negli ultimi anni,, tra il 1990 e il 1993 ha partecipato a ben 19 lungometraggi!, non ha aiutato l’attore a cui si imputa un allontanamento da quel cinema d’autore e da quei registi come Spike Lee e Quentin Tarantino che ne hanno decretato lo status di star, per una deriva commerciale in crescita esponenziale.

Samuel Leroy Jackson, nasce a Washington (USA) il 21 Dicembre 1948, il padre abbandona lui e la madre, quindi il piccolo Samuel cresce con mamma e nonni nel Tennessee, nella città di Chattanooga. nella fase adolescenziale il ragazzo è afflitto da una balbuzie che non riesce a superare, il suo logoterapista consiglia una terapia d’urto, un’audizione teatrale in uno spettacolo della sua scuola, Samuel fa il provino, lo supera e il suo sogno di diventare oceanografo viene soppiantato dall’amore per la recitazione che lo accompagnerà per il resto della sua vita.

Dopo essersi diplomato nel 1972, arrivano contratti per spot pubblicitari e la prima scrittura per un film, Together for days, poi dopo il trasferimento a New York, dove insieme a Morgan Freeman lavora in una compagnia teatrale, la Negro Ensemble, una piccola parte in Ragtime (1981) di Milos Forman,e i problemi crescenti con alcool e droga, che gli costano un ruolo da protagonista in un’importante spettacolo teatrale, scatta allora il campanello d’allarme che lo fa riflettere sulla deriva presa, e, abbandonati i ruoli stereotipati che gli propongono, si lancia nell’avventura indipendente ed impegnata del cinema all black di Spike Lee di cui diventa l’attore feticcio, Fa la cosa giusta (1989), Mo better blues (1990), Jungle fever (1991) i titoli che lo definiranno attore di culto.

Dopo due piccole ma incisive parti in Quei bravi ragazzi (1990) e Jurassik park (1993), arriva Tarantino che con Pulp fiction (1994) gli regala una nomination all’Oscar come miglior attore, il suo killer filosofo che uccide citando versetti della Bibbia rimarrà negli annali del cinema. La sua ironia mista a durezza gli permettono di affiancare Bruce Willis nel terzo Die Hard: duri a morire (1995), il cui plot inizialmente era stato concepito per un capitolo di Arma letale, ma il suo interesse per il cinema indipendente che lo ha lanciato non scema e partecipa a vari lavori low-budget come Mosche da bar (1996) di Steve Buscemi.

I generi che piu’ gli si addicono sono il thriller ed il poliziesco,  arrivano Codice omicidio 187 (1997), e  lo stesso anno Jackie Brown, nuovamente gangster movie, nuovamente Tarantino. Dopo essersi guadagnato un Orso d’argento come migliore attore a Berlino proprio per quest’ultimo film, arrivano una sequela di  film ad alto budget e dai contenuti altamente spettacolari, Star wars: la minaccia fantasma (1999), il fantascientifico e new-age Sfera (1998), il remake Shaft (2000), Unbreakable: il predestinato (2000), in cui è la nemesi del supereroe per caso Bruce Willis, e XXX (2002) accanto a Vin Diesel.

In my country (2003) vede il ritorno dell’attore al cinema impegnato, poi di nuovo con Tarantino in Kill Bill vol. 1 e 2 (2003/2004), poi  la biopic sportiva Coach Carter (2005), seguirà the man: la talpa (2005) tra action e commedia, poi un piccolo prodotto indipendente insieme a Christina Ricci Black Snake Moan (2006), alle prese con centinaia di serpenti in Snakes on the plane (2006), ex-pugile in Resurrecting the champ (2007), ambiguo direttore d’albergo nel kinghiano 1408 (2007), e inconsapevole complice di un omicidio  nel thrillerThe cleaner (2007).

Il 2008 come del resto gli ultimi 10 anni, si chiude con molte partecipazioni e ruoli da protagonista, è un poliziotto razzista e persecutore ne La terrazza sul lago, agente governativo nel giocattolo sci-fi Jumper, nemesi di un supereroe tornato dall’aldilà nel cinefumetto dark The spirit, cantante soul nella commedia musicale Soul men.

E per finire qualche anticipazione per il futuro, nel 2009 lo vedremo nel guerrafondaio e violentissimo Inglorious bastard, al timone Tarantino, e per il 2010, lo ritroveremo nel sequel del fumettoso blockbuster hi-tech Iron man.

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