Quel pazzo venerdì, recensione

di Pietro Ferraro 5

Tess e Anna Coleman (Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan) sono madre e figlia, la prima vedova in procinto di risposarsi con a carico tutto lo stress regalatogli da una vita da adulta, la seconda adolescente senza responsabilità di sorta e in cerca di una libertà che è più figlia di ribellione e frustrazione per una figura paterna scomparsa prematuramente che di vero bisogno.

Tess cerca di imporre paletti e limiti, Anna la sfida superandoli e provocando l’autoritaria figura materna tanto per imporre una millantata personalità ancora tutta da dimostrare e una passione per la musica rock non compresa dalla madre.

Così sarà un pizzico di magia cinese e un paio di biscotti della fortuna a portare un pò di chiarezza nella vita di entrambe, un bel venerdì mattina come tanti diventerà una sorta di prova del fuoco per le due che si risveglieranno l’una nel corpo dell’altra per un magico scambio di identità, ma non di personalità.

Anna vivrà in prima persona le difficoltà di una vita da adulta con responsabilità e problemi da affrontare quotidianamente, Tess proverà sulla sua pelle le problematiche adolescenziali già a suo tempo affrontate, ma ben presto dimenticate e così le due nella difficoltà condivisa si riavvicineranno e sosterranno a vicenda sino a spezzare l’incantesimo.

Mark Waters (Se solo fosse vero) torna a dirigere dopo il suo Mean Girls una giovanissima Lindsay Lohan in piena fase Disney, prima del periodo scandali e rehab che ne ha decretato una sorta di metamorfosi in decaduta starlette della trasgressione.

La Lohan viene affiancata da una efficace, divertente e divertita Jamie Lee Cutris indimenticata scream-queen da B-horror anni ’80 le cui doti comedy avevamo cominciato già ad apprezzare dai tempi del classico natalizio Una poltrona per due di Landis e riscoperte con grande piacere nella divertente parodia-action True Lies di James Cameron.

La coppia di protagoniste funziona, la confezione è impeccabile, la messinscena per tutti, Quel pazzo venerdì si rivela un godibile divertissement formato famiglia che non deluderà chi ama il genere comedy con l’aggiunta di un pizzico di sovrannaturale che non guasta mai e rende il tutto un tantinello più intrigante e meno prevedibile della media.

Note di produzione: il film tratto da un libro per ragazzi della scrittrice Mary Rodgers è il remake di un’altra comedy Disney datata 1976 con Jodie Foster e Barbara Harris già portata sul grande schermo nel 1987 in una versione al maschile in Tale padre tale figlio con Dudley Moore e Kirk Cameron, senza dimenticare il divertente e un pò sfortunato ViceVersa-Due vite scambiate del 1988 con Judge Reinhold che unisce anche elementi che ritroveremo nella comedy Big con Tom Hanks uscita lo stesso anno.

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