Philip Seymour Hoffman: un anti-divo ad Hollywood

di Pietro Ferraro 7

Attore particolare e dalla connotazione fisica che si discosta molto dai canoni hollywoodiani, il suo aspetto lo porta ad interpretare personaggi ambigui e melliflui, dotato, a livello recitativo, di una poderosa capacità emulativa, ha sfornato negli anni interpretazioni splendide e caratterizzazioni di raro spessore, ed è entrato di diritto nell’Olimpo dei grandi attori di Hollywood.

Philip Seymour Hoffman nasce a Fairport (New York) il 23 Luglio 1967, madre magistrato e padre manager, Philip ha tre fratelli, e già dal college l’istinto per la recitazione è forte, e dopo il diploma si laurea, nel 1989, alla Tisch School of the Arts University, e nel 1991debutta in un episodio della serie tv Law & Order.

Nel 1992 debutta sul grande schermo accanto ad un istrionico Al Pacino nel remake Scent of woman-profumo di donna, seguirà l’ironico Il grande Lebowsky (1997) dei fratelli Coen e la biopic ambientata nel mondo del porno anni ’70 Boogie nights (1997), lo stesso anno è anche nel drammatico Sydney.

Dopo la commedia Prossima fermata Wonderland (1998) ed il crime-movie Montana (1998), è la volta del disturbante e provocatorio Happiness (1998) e della commedia Flawless-senza difetti (1999) con Robert De Niro, seguiti dal raffinato giallo letterario Il talento di Mr. Ripley (1999), accanto ad un convincente Matt Damon.

Nel 1999 lo vediamo in Patch Adams con il dottor clown Robin Williams, seguito dal corale Magnolia (2000) e dalla commedia brillante sul mondo del cinema Hollywood Vermont (2000).

Ancora grandi registi per l’attore, Spike Lee lo vuole per il suo La 25° ora (2002), Brett Ratner per il remake Red Dragon (2002) nei panni di un viscido fotografo, e dopo il surreale e bizzarro Ubriaco d’amore (2002) con Adam Sandler, Anthony Minghella lo recluta per il kolossal romantico Ritorno a Cold Mountain (2003) con la coppia Jude Law/Nicole Kidman.

Nel 2004 ancora una commedia con …E alla fine arriva Polly (2004) con Ben Stiller, seguito dalla memorabile interpretazione del carismatico scrittore Truman Capote in Truman Capote: a sangue freddo (2005), è Oscar come attore protagonista, dopo i fasti dell’Academy, un ruolo da villain di lusso nell’action Mission impossible III (2006), una piccola e stupefacente commedia La famiglia Savage (2007) ed il thriller d’autore Onora il padre e la madre (2007) di Sidney Lumet.

Dopo la cinefarsa sulla politica La guerra di Charlie Wilson (2007), dal 30 Gennaio 2009, sarà nei cinema italiani con Il dubbio, ancora un ruolo ambiguo e sfaccettato, un prete insegnante dai metodi poco ortodossi si scontra con Meryl Streep, rigida direttrice di una scuola cattolica nel Bronx degli anni ’60.

Prossimamente lo vedremo nel complesso e teatrale Synecdoche, New York, nella commedia inglese The boat that rocked, e voce nel lungometraggio d’animazione indipendente Mary and Max.

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