
Inizia a delinearsi il programma della quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che si terrà dal 15 al 23 ottobre nella Capitale: dopo aver comunicato i nomi della giuria (presieduta da Milos Forman), oggi la direzione ha dato ulteriori dettagli sulla manifestazione: a chiudere la rassegna sarà la proiezione, fuori concorso, del film Julie & Julia di Nora Ephron con Meryl Streep (l’attrice, come è noto, ritirerà il Marc’Aurelio d’Oro alla Carriera e incontrerà il pubblico e la stampa).
I film italiani che parteciperanno alla Selezione Ufficiale in concorso sono tre: Viola di mare, di Donatella Maiorca, con Valeria Solarino e Isabella Regonese (tratto dal romanzo inchiesta Minchia di re di Giacomo Pilati, che racconta la storia d’amore tra due donne nella Sicilia patriarcale dell’800), Alza la testa di Alessandro Angelini con Sergio Castellitto (storia di un padre che alleva il figlio adolescente nel culto della boxe), L’uomo che verrà di Giorgio Diritti con Maya Sansa e Alba Rohrwacher (ricostruzione della strage di Marzabotto dal punto di vista dei contadini, stretti tra partigiani e nazisti).
Oggi vi vogliamo segnalare una pellicola che insieme a
Se qualcuno volesse in qualche modo trovare un epigono nostrano dell’Ed Wood americano, dovrebbe dare un’occhiata ai lavori del nostro Bruno Mattei (1931-2007) conosciuto anche come Vincent Dawn, David Hunt, Stephan Oblowsky, Pierre Le Blanc e ben altri quindici pseudonimi con cui il nostro Mattei firmava delle pellicole che in molti casi sfioravano il ridicolo e in alcuni casi il vero e proprio plagio.