Adam Sandler: predestinato alla comicità

di Enrico.Nanni 9

Adam Sandler ha cominciato a farci ridere nel lontano 1989, con Going Overboard, per poi deliziarci, qualche anno dopo, con Teste di Cono, film del 1993 diretto da Steve Barron. Chi è questo sorridente pagliaccio che ormai siamo più che abituati a vedere sul grande schermo?

Adam è nato a Brooklyn, il 9 settembre 1966. Quando era piccolo, il suo sogno era quello di fare il pompiere, ma la sua naturale vocazione al “far ridere” si è imposta prepotentemente e precocemente nella sua vita.

Il suo talento naturale e la sua predisposizione alla risata lo hanno condotto per la prima volta su un palcoscenico alla tenera età di 17 anni; alla fine degli anni 80 partecipa Cosby Show, per essere poi notato da Dennis Miller mentre intattiene il pubblico con le sue battute.

Il nome di quest’ultmo è associato al celebre Saturday Night Live; Adam viene quind inserito prima come autore, poi come protagonista dello show. Un inizio di carriera niente male, che promette la fulgida carriera che sappiamo esserglisi parata davanti.

Gli anni novanta sono i suoi anni. Il successo lo taggiunge con Airheads e Agenzia salvagente , e Billy Madison, di cui è protagonista. Accanto alla recitazione Sandler inizia ad accostarsi alla sceneggiatura e alla produzione, nonchè alla composizione di canzoni satiriche, da lui stesso cantate.

Con Prima o poi me lo sposo, accanto a Drew Barrymore, arriva il super successo, e una direzione chiara della sua comicità, a volte e eccessiva e un pò “tamarra”, ma in grado di trascinare il grande pubblico.

Dopo il fulgore, arrivano anche gli scivoloni. Little Nicky – Un diavolo a Manhattan è un vero e proprio flop, nonostante la presenza di Harvey Keitel , Patricia Arquette e Quentin Tarantino, seguito dall’altrettanto scarso successo di Mr. Deeds, remake di È arrivata la felicità di Frank Capra.

Si tratta tuttavia di una parabola, immancabilmente destinata a risalire. Una risalita non casuale, ma dettata da una serie di scelte e i cambiamenti progettati in modo coerente. La comicità di Adam Sandler non è nè geniale nè sofisticata, ma è unica e lui la sa vendere bene.

Dopo qualche altro film più o meno interessante, il comico si trova faccia a faccia con Jack Nicholson in Terapia d’urto, e torna a lavorare con la bella Drew Barrymore in 50 volte il primo bacio del 2004.

Passa successivamente a Spanglish, in un ruolo tipicamente suo, e successivamente in L’altra sporca ultima meta, remake di Quella sporca ultima meta del 1974. Risate leggere anche in Cambia la tua vita con un click, di cui ci piace più l’idea che l’implementazione vera e propria.

Recentemente lo vediamo impegnato in alcune esilarante gag che ammiccano all’omosessualità e a qualche aspetto un pò più serio (molto vagamente, s’intende) legato alla famiglia e ai rapporti di amicizia; trattasi di Io vi dichiaro marito e marito, film comico con scene ai limiti del demenziale, in cui emerge l'”estremo” che caratterizza il demenziale di oggi (Pallottola Spuntata, dove sei finita?).

Reign over me (2007) segna una svolta nella sua carriera, dato che Adam si trova ad affronatre il drammatico ruolo di un dentista che ha perso la famiglia l’11 settembre. Lo vedremo tra pochissimo in Zohan – Tutte le donne vengono al pettine . E chi se lo perde?

Commenti (9)

  1. anche se il mio preferito resta ben stiller….

  2. A dire il vero anche il mio, siamo su due piani distinti 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>