Dopo un incipit che ci porta in ex-Yugoslavia e in piena zona di guerra dove un bambino intento a tagliare un abete per farne un albero di Natale finisce nel mirino di un cecchino, ci ritroviamo in una sonnolenta e suggestiva cittadina immaginaria i cui abitanti, ognuno a proprio modo sta per trascorrere la notte di Natale.
Scopriremo così un medico impegnato in un intervento notturno che si troverà ad aiutare una partoriente e suo marito in fuga dal loro paese in guerra e un ex-marito e padre che pur di rivedere i propri figli per le feste, narcotizza il nuovo compagno della moglie e travestito da Babbo Natale si intrufola in casa dell’ex-moglie.
Ci sono anche storie d’amore come quella di una coppia clandestina con lui sposato e lei amante in perenne attesa, un ragazzino che pur di condividere qualche momento con una compagna di scuola di religione musulmana e per cui ha una cotta finge che la sua famiglia non festeggi il Natale e anche un senzatetto, che cercando di rimediare qualche soldo per prendere un treno reincontrerà per caso un amore di gioventù.


