Il ritorno cinematografico di Resident Evil ha registrato un debutto trionfale al box office nordamericano, incassando 60 milioni di dollari nel corso del primo fine settimana e conquistando immediatamente la vetta della classifica. Si tratta del miglior esordio in assoluto nella storia del franchise, un traguardo di grande rilievo che supera ampiamente le stime iniziali di Sony Pictures, fissate originariamente intorno ai 40 milioni, e batte persino le previsioni aggiornate degli ultimi giorni, comprese tra 53 e 55 milioni.

Le ultime notizie su Resident Evil
A questi dati si sommano ulteriori 43,8 milioni raccolti in 62 mercati internazionali, determinando un impatto globale dirompente. Il confronto con i capitoli precedenti evidenzia la portata straordinaria del risultato. I 60 milioni fatti registrare nel Nord America eguagliano quasi l’intero incasso statunitense registrato storicamente da Resident Evil: Afterlife, che deteneva il primato nazionale della serie con 60,1 milioni ottenuti nell’intero ciclo di permanenza in sala.
Viene inoltre ridimensionato l’esordio del 2021, Resident Evil: Welcome to Raccoon City, incapace di garantire il rilancio sperato dopo la conclusione del ciclo con Milla Jovovich. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, delineandosi come una platea prevalentemente giovane: il 65% degli spettatori è di sesso maschile e il 74% ha meno di trentacinque anni, confermando la centralità del legame con l’universo videoludico.
Tale accoglienza si riflette anche sul fronte valutativo, segnando un primato storico per la saga: la pellicola vanta il novantasei percento di recensioni positive su Rotten Tomatoes e un gradimento del pubblico pari al novantadue percento, superando la storica discontinuità critica del franchise. Questo trionfo segna un’ulteriore crescita professionale per il regista Zach Cregger, il quale supera il proprio record personale stabilito in precedenza dal film Weapons, uscito nell’agosto 2025 con un’apertura di 43,5 milioni di dollari.
La trama vede protagonista un corriere medico interpretato da Austin Abrams, impegnato in una corsa contro il tempo all’interno di una Raccoon City devastata da una nuova epidemia virale, affiancato da un cast che comprende Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser. Il successo commerciale e di critica apre ora scenari inediti per il futuro della proprietà intellettuale.
Cregger aveva già manifestato l’intenzione di espandere ulteriormente questo universo narrativo, esplorando nuove ambientazioni e situazioni. Considerando la straordinaria risposta del pubblico e il primato negli incassi, la realizzazione di un seguito sotto la guida dello stesso regista appare una prospettiva altamente concreta. Questa nuova vicenda ha attirato gli appassionati del settore ed in circostanze di questo tipo, come più volte ci ha insegnato la storia del cinema, è opportuno battere il ferro finché caldo. Vedremo se quindi avremo modo di poter assistere ad un’altra pellicola di Resident Evil diretta da Cregger.