Non è stato semplice trovare Neo per Matrix durante il casting

Immaginare Matrix senza il volto impassibile di Keanu Reeves appare oggi un’impresa impossibile. Eppure, alla fine degli anni Novanta, il ruolo di Neo fu al centro di un vero e proprio valzer di rifiuti da parte delle più grandi star di Hollywood, prima di trasformarsi nel fenomeno cult che tutti conosciamo. Uscito nel marzo del 1999, il capolavoro delle sorelle Wachowski ha riscritto le regole del cinema d’azione.

Neo
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Complicazioni per la selezione di Neo per Matrix durante il casting

Merito di un’estetica rivoluzionaria, dell’innovativo bullet time e di un mix perfetto tra filosofia cyberpunk e arti marziali. La strada per trovare il protagonista fu però incredibilmente tortuosa. Vediamo quindi chi inizialmente poteva avere il volto di Neo, che ha reso invece ancora più celebre l’attore Keanu Reeves. Tra i primi attori contattati figurava Nicolas Cage, fresco di Oscar per Via da Las Vegas. L’attore declinò l’offerta per ragioni familiari, non volendo trasferirsi per mesi in Australia e rimanere lontano dal figlio.

Segui poi un’intuizione quasi provocatoria del produttore Lorenzo di Bonaventura: affidare la parte a Sandra Bullock, modificando il genere del personaggio pur di averla nel cast. L’attrice non si mostrò convinta dalla sceneggiatura e rifiutò sia la parte di Neo sia, successivamente, quella di Trinity. Sarebbe stato interessante vedere Neo nella veste di una donna.

Anche Leonardo DiCaprio fu a un passo dall’indossare il lungo spolverino nero. Dopo l’estenuante esperienza sul set di Titanic, il giovane divo accettò l’ingaggio iniziale, ma preferì poi tirarsi indietro per evitare un altro blockbuster ad alto tasso di effetti visivi. Scelse invece The Beach, che si rivelò un successo decisamente moderato. Un percorso simile segnò Brad Pitt: stanco per le riprese di Sette anni in Tibet, rinunciò al progetto poco prima di firmare, trovando comunque la consacrazione cult nello stesso anno grazie a Fight Club.

Attenzione però, perché il rifiuto più celebre rimane tuttavia quello di Will Smith. All’apice della carriera, l’attore non venne conquistato dalla presentazione delle registe, incentrata su concetti visivi all’epoca incomprensibili. Smith preferì girare Wild Wild West, una decisione che si tradusse in uno dei flop più solenni della sua storia lavorativa, coronato da cinque Razzie Awards.

Effettivamente, all’epoca, Matrix era considerato un azzardo e non comprensibile ai più ed invece si è trasformato in uno dei blockbuster più popolari del cinema hollywoodiano. Con il senno di poi, questa catena di no sembra quasi un paradosso guidato dal destino. Keanu Reeves prese in mano la pillola rossa, trasformando Neo in un’icona immortale della fantascienza e dimostrando che, talvolta, le scelte di ripiego sanno fare la storia.