My Bloody Valentine 3D: nelle sale americane la paura è in tre dimensioni

di Pietro Ferraro 1

Tutto inizia dieci anni prima, nella piccola cittadina mineraria di Harmony un crollo in una miniera fa strage di una squadra di operai, unici superstiti Tom ed un altro operaio, Harry, che però entra in coma.

Ad un anno dal disastro Harry si risveglia e in preda ad una follia inarrestabile da la caccia a Tom, considerandolo unico colpevole del disastro avvenuto nella miniera, e lascerà  lungo la strada ventidue vittime brutalmente trucidate prima di essere ucciso dalla polizia.

Queste le premesse di My Bloody Valentine 3D, questo secondo capitolo vede Tom ( Jensen Ackles) tornare ad Harmony dieci anni dopo il massacro del primo capitolo, la città è pronta ai festeggiamenti, ma il ragazzo è ossessionato dall’incidente e dal massacro ed è in cerca di risposte, Sarah (Jaime King), la sua ex-ragazza ora moglie dello sceriffo, l’aiuterà nella ricerca, mentre nel frattempo nella cittadina un maniaco vestito da minatore ricomincia il massacro interrotto dieci anni prima.

E’ curiosa questa operazione nostalgia con la riesumazione di questo vecchio slasher movie canadese del 1981, sulla scia di Venerdì 13, divenuto un cult e girato con un budget miserrimo.

Particolare anche la scelta di ricorrere alla nuova tecnologia Real-3D, che utilizza la stessa cinepresa speciale usata per il remake Viaggio al centro della terra.

Il protagonista, Jensen Ackles, è uno dei due fratelli esperti di sovrannaturale della serie tv Supernaturals. Il film è previsto nelle sale americane per fine Gennaio, per la data italiana si attendono conferme.

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