San Valentino di sangue 3D: recensione

di Pietro Ferraro 1

Tom Hanninger (Jensen Ackles) torna nella sua città natia, sono passati dieci anni dal crollo della miniera e dalla morte di Jack Warden il minatore impazzito che armatosi di piccone e maschera antigas gli aveva dato la caccia lasciando dietro di sè una lunga scia di cadaveri, credendolo l’unico responsabile della morte dei suoi colleghi,

Hanniger ha intenzione di vendere la miniera di cui è azionista di maggioranza e tornarsene da dove è venuto, ma il suo ritorno in città coincide con l’anniversario della strage, il giorno di San Valentino, e la ricomparsa di Harry Warden.

L’esperienza di San Valentino di sangue 3D somiglia molto ai classici tunnel dell’orrore dei luna park, quelli con i vagoncini, la nebbia artificiale e gli effetti speciali palesementi finti, ma non per questo meno divertenti.

Il regista Patrick Lussier ha tirato a lucido uno dei cult preferiti da Tarantino, gli ha tolto quell’atmosfera malata che lo rendeva un ottimo slasher e e ne ha fatto un puro divertissement, Puntando sul lato puramente ludico dello spavento da grande schermo, spingendo l’accelleratore sullo splatter e strizzando l’occhio  all’horror americano degli anni ’50 e ’60 quando erano Il mostro della laguna nera e soci a far capolino fuori dallo schermo per divertire gli spettatori dei cinema e drive-in americani.

quindi non aspettatevi dialoghi coerenti o una costruzione narrativa degna di questo nome, ma semplicente tutto il repertorio tanto caro al genere, succinte e urlanti fanciulle con grazie al vento, amputazioni, smembramenti, decapitazioni, e un serial killer che non sa che farsene di un copione e che sembra il cugino folle di Darth Vader.

Così vi troverete a sobbalzare sulla poltrona schivando picconi rotanti, cercando di sfuggire ad esplosioni e aggirandovi in ansiogeni e claustrofobici tunnel minerari e a provare per la prima volta il nuovo 3D in una versione decisamente violenta e coinvolgente.

Quindi se vi piace il genere slasher, una semplice ed efferata sequela di omicidi seriali con un filino di trama tanto per gradire e volete rinverdire i fasti di un rinato 3D che mancava dalle sale in salsa horror dai tempi di Nightmare 6: La fine, questo è il film che fa per voi, per tutti gli altri è il caso di fare un deciso passo indietro e passare oltre.

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