Michele Soavi: made in horror

di Pietro Ferraro 6

Michele soavi nasce a milano il 3 Luglio 1957, figlio di una coppia divorziata, il regista verrà influenzato molto dal secondo marito della madre, un pittore che ne indirizzerà la passione verso l’arte, dopo il diploma alcuni corsi di recitazione e l’esordio sul grande schermo nel 1978 con un piccolo ruolo ne Il grande attacco di Umberto Lenzi. Come attore lo vedremo recitare anche in La maschera del demonio, Phenomena e Alien 2 sulla Terra.

Negli anni seguenti lavora con i maestri del cinema horror italiano, Dario Argento, Lucio Fulci, Lamberto Bava e Joe D’Amato, sia in veste d’attore che di aiuto-regista, in questi anni stringerà amicizia con personaggi come Giovanni Lombardo Radice, Daria Nicolodi, Giuliano Gemma e George Eastman.

Terry Gilliam lo vuole come aiuto-regista ne Le avventure del Barone di Munchausen e recentemente ne I Fratelli Grimm e l’incantevole strega, Soavi esordisce alla regia nel 1987 con l’ottimo thriller Deliria che ne metta in mostra il talento, così Dario Argento che gli aveva affidato la seconda unità nel suo Opera produce l’horror La Chiesa in cui Soavi dimostra, nonstante le notevoli  incertezze di sceneggiatura un’impronta visiva molto originale.

Nel 1991 il regista collabora con Argento, anche questa volta in veste di produttore, dirigendo l’horror  La Setta, stavolta le indubbie qualità del  regista sembrano non bastare a questa fiacca pellicola ispirata al filone demoniaco. Soavi abbandona l’horror per poi ritornarvi solo tre anni più tardi con l’intrigante Dellamorte Dellamore tratto da un romanzo di Tiziano Sclavi, il papà di Dylan Dog.

Abbandonato definitivamente l’horror il regista trova la cornice ideale nelle nuove fiction tv sempre più ispirate da una dimensione ed un look cinematografico, grande successo per lui che girerà con l’attore Raoul Bova la trilogia di Ultimo e le fiction Attacco allo stato, Nassirya-per non dimenticare, Il testimone e la biopic religiosa Francesco.

Ormai lanciatissimo per Mediaset realizza anche L’ultima pallottola con Giulio Scarpati, e Uno bianca con Kim Rossi Stuart. Il regista nel 2006 torna dopo molti anni sul grande schermo realizzando  il thriller con Alessio Boni Arrivederci amore, ciao. Dall’8 Maggio 2009 nei cinema arriva la trasposizione del controverso libro di Giacomo  Pansa Il sangue dei vinti, il regista racconta un lato scomodo e poco conosciuto della storia della resistenza italiana.

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