Marco Bellocchio unico italiano a Cannes

di Pietro Ferraro Commenta

E’ ufficiale, Marco Bellocchio con il suo Vincere sarà l’unico regista italiano in concorso al Festival di Cannes 2009, a competere con lui molti registi già vincitori in passato della prestigiosa manifestazione, tra cui Ken Loach che quest’anno sarà in gara con il film Looking for Eric, la neozelandese Jane Campion con il suo Bright Star e Quentin Tarantino, Palma d’Oro nel 1994 con Pulp Fiction che quest’anno si presenta con l’atteso Inglorious basterds.

Il regista non sembra affatto preoccupato all’idea di essere l’unico rappresentante italiano sulla Croisette, è invece molto soddisfatto di avere nomi così prestigiosi come avversari.

Avere l’unico film italiano in concorso non mi toglierà il sonno, a Novembre compirò 70 anni e credo proprio che resterò me stesso e non sarò preso dall’ansia.

Vincere è la storia dell’amante segreta del duce, l’estetista Ida Dalser, nel film interpretata da Giovanna Mezzogiorno, che dilapiderà i suoi averi per aiutare un giovane Mussolini a fondare Il popolo d’Italia, giornale che diventerà il nucleo del futuro partito fascista. L’uomo arruolatosi e partito per la guerra sparirà dalla vita della donna in attesa di un figlio, che non lo dimenticherà, e combatterà fino alla morte per far riconoscere il figlio anche quando Mussolini sposerà Rachele Guidi.

In Vincere si racconta il coraggio di una donna che pagherà a caro prezzo il suo coraggio e non solo non rivedrà più il figlio concepito col duce, ma verrà internata in un manicomio per undici anni e morirà senza che le sue richieste vengano mai ascoltate. Il regista racconta del suo approccio a questa storia e della scelta dei protagonisti, Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno

Non avevo mai sentito parlare di questa storia, l’ho scoperta vedendo un documentario in televisione, Il segreto di Mussolini, firmato da Fabrizio Laruenti e Gianfranco Norelli. questa Ida Dalser che da Mussolini ebbe un figlio prima riconosciuto poi rinnegato, mi sembrò una donna straordinaria, una donna che gridò la sua verità sino alla fine, nonostante il regime cercasse di distruggerne ogni traccia. La moglie e il figlio segreto di Mussolini erano uno scandalo da nascondere. al punto da cancellare le loro esistenze, non solo fisicamente, entrambi furono rinchiusi in manicomio dove morirono.

Ida Dalser è stata un’eroina piuttosto antipatica, una rompiscatole che vuole affermare ad ogni costo la verità per questo l’ho amata e per questo ho voluto Giovanna Mezzogiorno un’attrice che ha in sè quel carattere, quellla determinaione che si sposano benissmo con il personaggio. Anche la scelta di Timi è stata meditata a lungo: secondo me ha un’aderenza ed una somiglianza impressionanti con Mussolini. Timi ha quella naturale autorevolezza nel suo essere attore che gli ha permesso di entrare perfettamente nella parte del duce.

Riguardo alle varie dichiarazioni in cui si prefigurava un parallelismo tra la figura del duce del suo film e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e le probabili polemiche che ne sarebbero scaturite Bellocchio ha voluto puntualizzare:

Quando ho scritto Vincere non ho pensato affatto a Berlusconi, ne ho fatto similitudini tra Mussolini e l’attuale premier, non credo ci saranno polremiche, ma saranno comunque gli spettatori a decidere

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