Lo spaccacuori, recensione

di Pietro Ferraro 8

Eddie (Ben Stiller) è uno scapolone quarantenne che gestisce un negozio di articoli sportivi e comincia a sentire i primi sintomi di una crisi di mezz’età anticipata, che si manifestano con pensieri ricorrenti ad un futuro di solitudine da single incallito.

Ai pensieri e alle riflessioni sul sempre più impellente bisogno di una famiglia da costruire ci si mette anche il matrimonio di una sua ex, il suo migliore amico Mac (Rob Corddry) e naturalmente i suoi parenti che già lo immaginano in station-wagon con consorte ed esagitata prole al seguito.

Eddie decide così di dare un direzione alla sua vita sino a quel momento vissuta giorno per giorno, ad aiutarlo nella ricerca dell’anima gemella ci penserà il destino che gli fa incontrare la bella ambientalista Lila (Malin Akerman) con la quale brucia letteralmente le tappe e in poche setttimane si ritrova con anello al dito e fatidico giuramento pronunciato.

Lila che già aveva aveva sfoggiato qualche eccentricità nella fulminea fase di fidanzamento comincerà a trasformarsi in qualcos’altro, la splendida donna ideale una volta infilato l’anello subisce un’inquietante metamorfosi rivelando un lato nascosto da far venire i brividi.

E’ proprio durante la Luna di miele che Eddie in piena confusione conosce la sensuale Miranda (Michelle Monaghan) con la quale comincia ad uscire, fingendosi single, mentre è ancora in vacanza con la moglie.

Sembra chiaro che il gioco è bello quando dura poco e ben presto gli altarini si scopriranno ed Eddie finirà per rimanere con un pugno di mosche in mano, ma niente paura perchè il destino ha ancora qualche sorpresa in serbo per lui.

Nona regia per i fratelli Peter e Bobby Farrelly, coppia di cineasti che hanno sdoganato nella Hollywood-bene la comedy-demenziale all’insegna del politicamente scorretto, superando spesso e volentieri i confini del buon gusto, ma riuscendo quasi sempre a coniugare le necessità dello show-biz con una comicità anarcoide all’insegna dell’eccesso.

In questo ultimo lavoro si nota però una certa stanchezza, cinismo e battutacce si limitano a qualche gag e una certa convenzionalità comincia a prendere piede, dopo aver passato così tanto tempo nell’ingranaggio dell’intrattenimento d’alto bordo la coppia sembra aver perso parte dello smalto sfoggiato nei loro primi lavori,   vedi il memorabile Tutti pazzi per mary e la goliardia di parodie fuori di testa come lo spassoso Kingpin.

Lo spaccacuori funziona a corrente alternata, dopo una brillante prima parte con la fase dell’innamoramento, la seconda fase quella post-nuziale tanto per intenderci poteva regalare certamente qualcosa di più, manca l’affondo bastardo che ha contraddistinto da sempre i lavori della coppia, comunque è innegabile che grazie a Ben Stiller la barca resti comunque a galla e regali più di qualche risata.

Note di produzione: nel cast Jerry Stiller il padre di Ben Stiller e un cameo di Eva Longoria, la Gabrielle di Desperate Housewives.

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