La migliore offerta, recensione

di Cinemaniaco Commenta

C’è sempre grande attenzione intorno a lui. Non potrebbe essere altrimenti, visto che stiamo parlando dell’illustre regista Giuseppe Tornatore. Nato a Bagheria il 27 maggio del 1956, il direttore d’orchestra di celebri successi del panorama cinematografico italiano quali Nuovo Cinema Paradiso, Stanno tutti bene (con uno splendido Marcello Mastroianni), La leggenda del pianista sull’oceano, Baarìa, Tornatore ha scelto ben cinque location per il suo ‘La migliore offerta’: il film è stato infatti girato tra Bolzano, Vienna, Trieste, Milano e le campagne romane.

Non poteva essere altrimenti per una storia dal sapore internazionale. I cinque luoghi prescelti sono città senza confini, che ospitano popolazioni di tutte le etnie.

TRAMA

La migliore offerta racconta la storia di Virgil Oldman (interpretato dal Premio Oscar Geoffrey Rush). Virgil è un genio eccentrico, esperto d’arte, stimato e conosciuto in tutto il mondo.

Virgil ha preservato la sua intera vita dai sentimenti forti. Come se avesse paura dell’amore. Un giorno, però, arriva lei, Sylvia Hoeks. Sylvia invita Virgil nella sua villa per chiedergli una consulenza.

Da una valutazione di natura artistica scaturiscono una serie di vicissitudini che cambieranno per sempre la vita di Virgil Oldman. Come se, alla vista di un bel quadro, il Nostro rimanesse incantato per sempre.

CAST

USCITA CINEMA: 01/01/2013

GENERE: Drammatico, Thriller

REGIA: Giuseppe Tornatore

SCENEGGIATURA: Giuseppe Tornatore

CAST: Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Donald Sutherland, Sylvia Hoeks, Philip Jackson, Dermot Crowley, Liya Kebede

COMMENTO

Tornatore, si sa, è un classicista della settima arte. Classico nelle storie e nel loro candore romantico. Classico nel modo di ‘tagliarle’ dietro la sua cinepresa.

Questo fa del suo cinema un continuo riaffacciarsi alle finestre della tradizione, dalla quale lo sguardo volge verso un futuro che non può fare a meno di ciò che si era.

L’arte e la bellezza che affascinano il personaggio affascinano di riflesso coloro che lo guardano.

E poi, diciamocela tutta, Tornatore sa come parlare all’amore.

La migliore offerta, dunque, è un film che funziona.

MUSICHE DI ENNIO MORRICONE

La migliore offerta è un film che non si contraddistingue soltanto per l’apporto immenso fornito dai protagonisti, Geoffrey Rush e Donald Sutherland. Non è inoltre un film che si distingue dai precedenti di Tornatore per il suo carattere ‘internazionale’ (girato in lingua inglese, lontano dunque dal dialetto di Baarìa). La migliore offerta è in qualche modo il consolidamento di una coppia artistica che da sempre stupisce gli spettatori: la coppia Tornatore-Morricone. Il Maestro continua a collaborare con il suo amico regista. Era già successo in Nuovo Cinema Paradiso, La Domenica Specialmente, Una Pura Formalità, L’Uomo delle Stelle, La Leggenda del Pianista sull’Oceano, Malena, La Sconosciuta e in Bàaria.

Le immagini di Tornatore perderebbero di valore senza le musiche di Morricone. Questo è poco (?) ma sicuro.

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