Mai Stati Uniti, recensione

di Cinemaniaco Commenta

I Vanzina tornano e lo fanno con una commedia che sorprende. Un po' diverso dal "classico" cinepanettone e con una tempistica d'uscita nei cinema quasi "post" natalizia, Mai Stati Uniti non abbandona i canoni della commedia vanziniana pur strizzando l'occhio ad alcune divertenti pellicole americane degli ultimi anni.

I fratelli Vanzina sono tornati. Con un po’ di ritardo rispetto al solito orario e al solito posto. La novità è che quest’anno il duo formato da Carlo (regista) ed Enrico (produttore), ha scelto la coda delle festività per lanciare la tradizionale commedia.

Arriva così, il 3 gennaio, Mai Stati Uniti. Prodotto da Fulvio Lucisano in collaborazione con Rai Cinema, il nuovo film dei Vanzina ritrova una vecchia location, ampiamente suggerita dal titolo: l’America.

Il ‘Nuovo Continente’ è stato già la cornice di due vecchi successi dei Vanzina. Chi si ricorda di Vacanze in America (anni ’80) e Sognando la California (anni ’90)?

Qualcosa, però, è cambiato rispetto alle due opere citate. I Vanzina hanno dato un valore aggiunto molto importante alla pellicola in questione. Hanno lavorato in profondità, toccando ampiamente delicate tematiche familiari. Il risultato? Notevole.

Il “quasi cinepanettone” nuova maniera

Mai Stati Uniti è un film che gravita intorno a cinque figure, interpretate da cinque attori italiani che hanno totale dimestichezza con il genere cinematografico in questione: Vincenzo Salemme (Antonio), Ambra Angiolini (Angela), Giovanni Vernia (Michele), Carmen (Anna Foglietta) e Nino (Ricky Memphis).

Conosciamoli. Antonio fa il cameriere ed ha una grande passione per il poker.

Angela è una segretaria d’azione nevrotica, sofferente di attacchi di panico. Michele è un ragazzo orfano di padre e madre, cresciuto dentro ad uno zoo. Carmen è invece la degna rappresentazione del precariato. Nonostante le sue condizioni economiche instabili non rinuncia però allo shopping, una vera e propria ossessione per lei.

Chiude il quintetto Nino, meccanico disoccupato e divorziato. Nino, peraltro, deve badare a suo figlio in simili condizioni economiche e mentali.

Fino a qualche giorno prima di una telefonata inaspettata, i cinque non si conoscono neanche di vista. Poi, quasi contemporaneamente, squilla loro il telefono. A chiamarli è un notaio (interpretato da Paolo Bessegato), che li avvertirà della presenza di un padre del quale Nino, Antonio, Angela, Carmen e Giovanni ignoravano completamente l’esistenza. Qui, inizia il viaggio e la ricerca, vero e proprio must di Mai Stati Uniti.

Il giudizio del Cinemaniaco

I Vanzina sono diventati profondi, riflessivi, ma lo fanno lasciando in superficie i tradizionali canoni della commedia, che questa volta ha il sapore dell’America. Per certi versi, Mai Stati Uniti è una pellicola che porta in Italia le influenze di pellicole dalle quali prende chiaramente spunto: Una notte da leoni e Parto col folle su tutte.
Voto: 8.

Scheda Film

USCITA CINEMA: 03/01/2013
GENERE: Commedia
REGIA: Carlo Vanzina
SCENEGGIATURA: Carlo Vanzina, Enrico Vanzina, Edoardo Falcone
CAST: Vincenzo Salemme, Ricky Memphis, Anna Foglietta, Ambra Angiolini, Giovanni Vernia, Maurizio Mattioli, Andrea Pittorino, Paolo Bessegato, Daniela Piperno

Trailer

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