H.R. Giger: tra arte, incubi ed horror

di Pietro Ferraro 8

Descrivere i lavori di Giger è cosa alquanto ardua, la loro forza e visionarietà sono esperienze da provare, i suoi incubi biomeccanoidi, come li definisce lui stesso, che sembrano aver ispirato l’immaginario di registi come David Croneneberg, lasciano perplessi perchè inquietanti e pregnanti con i loro espliciti riferimenti sessuali e una commistione di fascino-repulsione che innescano negli animi più sensibili.

Il cinema si è nutrito, secondo noi mai abbastanza, delle opere di questo artista che ha dato forma all’incubo dell’alieno parassita della saga di Alien e alla letale aliena SIL in Species-specie mortale alla perenne ricerca di corpi umani con cui accoppiarsi e procreare una nuova stirpe di ibridi umano/alieni per ripopolare la Terra.

Giger è pittore, scultore, designer, crea oggetti d’arredamento che sembrano provenire da altre dimensioni, le suo opere sembrano fotografie di dimensioni infernali, ricordano il mondo dei cenobiti di Hellraiser o gli incubi biomeccanici di Cronenberg. Giger è personaggio eccentrico che proviene da una famiglia borghese, non è nato in nessun brodo primordiale artistico, nel corso degli anni l’arte ne ha contaminato anima e corpo, le sue creazioni non lasciano indifferenti, ma segnano per la loro cripticità, un’arte fatta di sinuose creature biomeccaniche composte di muscoli e cartilagini che si accoppiano e si fondono in monocromatiche visioni da incubo.

La sua filmografia non è immensa, ed escludendo alcune opere girate in patria e di difficile reperibilità, l’artista svizzero ha dato corpo ad alcuni dei più celebri incubi made in Hollywood, collaborando alla saga di Alien e al già citato fanta-horror Species-specie mortale, ma il suo tocco lo si può ammirare anche anche in Poltergeist 2-l’altra dimensione e nel cult di David Lynch Dune.

Oltre a molte cover per album di famosi gruppi musicali, Giger ha anche disegnato l’innovativa batmobile del cinefumetto Batman forever ed ha sviluppato il concept del videogame Dark Seed e del suo sequel. Che Giger sia un genio è indubbio, definirlo esteta del male sembra un pò riduttivo, ma rende l’idea della fisicità disturbante e della inconscia provenienza dei suoi lavori che hanno influenzato lo stile e l’impronta visiva di un’intera generazione di artisti.

in coda vi segnaliamo il sito del museo di H.R. Giger, il suo sito ufficiale ed i video Tribute to H.R. Giger e Art of H.R. Giger, così da poter esplorare a fondo il fantastico universo di questo artista.

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