Cannes 2010 Martedì 18: ieri trionfa Le quattro volte, oggi Kiarostami e Frears

di Pietro Ferraro Commenta

Sesta giornata per il Festival di Cannes, dopo la defezione forzata del regista iraniano Jafar Panahi arrestato per il suo impegno politico contro il regime, ieri la notizia che anche Sean Penn non sarà sulla croisette per accompagnare il regista Doug Liman con il suo Fair Game unica pellicola americana in concorso quest’anno.

Il comunicato stampa parla di assenza per motivi umanitari, in realtà è vero che l’attore sarà a Tahiti per partecipare gli interventi umanitari, ma la sua presenza in loco è la conseguenza di una condanna per aver aggredito un fotografo.

Altra assenza d’alto profilo ieri, preceduta da un comunicato stampa a giornali ed organizzatori, è stata quella del regista francese Jean-Luc Godard, il cui ultimo lavoro  Film Socialisme proiettato ieri nella sezione A certain regard, ha riscosso grande entusiasmo da parte del pubblico, a mezz’ora dalla conferenza stampa è arrivato il forfait del regista ottantenne, accompagnato da una serie di messaggi alquanto criptici che sono culminati comunque con un chiarificatorio: …la stanchezza e la mancanza di desiderio di essere a Cannes.

 Ed ora veniamo alle proiezioni di ieri che hanno visto trionfatore l’italiano Michelangelo Frammartino, che con il suo Le quattro volte (Quinzaine des réalisateurs) strappa applausi ed entusiasmo in sala nonchè apprezzamenti unanimi della critica che hanno definito il film, che racconta il quotidiano di un vecchio pastore di un paesino calabrese, come un’opera poetica di grande bellezza, la quintessenza del film da festival. Frammartino dal canto suo ironizza definendo il suo film un caprolavoro, e la rivista Le film francais di contro gli dedica una copertina.

Qui il protagonista da umano si fa oggetto così come lo spettatore, questo il desiderio alla base del mio lavoro, poco a poco si trasforma in film, da senziente che guarda in immagine.

 Ieri è stata anche la giornata del nuovo film di Takeshi Kitano che con il suo Outrage, in corsa per la Palma d’oro, a dieci anni da Brother torna a parlare della Yakuza con il suo inconfondibile stile, in perfetto equilibrio tra gangster-movie e comedy, un equlibrio che il regista ed attore giapponese paragona ad un pendolo:

Devo essere un pendolo: estremamente violento, estremamente umoristico…proprio con il pendolo descriverei il mio lavoro, dove posso fare sia scene d’amore che di odio: la mia più grande paura è che questo pendolo si possa rompere, e iniziare a girare a vuoto.


Il cartellone odierno prevede due anteprime fuori concorso, la black-comedy Tamara Drewe di Stephen Frears tratta dall’omonimo fumetto di Possy Simmons, la bella Tamara torna nel suo vecchio paesino natio che l’ha vista adolescente timida e bruttina portando scompiglio e reinventandosi provocante femme fatale, e il documentario The autobiograpy of Nicolae Ceausescu scritto e diretto dal romeno Andrei Ujica.

Anche per la Selezione ufficiale due le pellicole odierne in concorso, Des hommes et des Dieux del francese Xavier Beauvois, in un monastero nel Maghreb otto monaci francesi e i loro fratelli musulmani resistono alla violenza e all’intolleranza che dilaga all’esterno, e l’atteso Copie conforme di Abbas Kiarostami, il regista iraniano Palma d’oro nel ’97 con Il sapore della ciliegia racconta una storia universale figlia del caso, che vedrà l’incontro tra uno scrittore inglese ed una gallerista francese (Juliette Binoche) in una piccola cittadina toscana.

Concludiamo il nostro excursus quotidiano nel programma del festival con le sezioni collaterali, per Un certain regard tre le pellicole odierne, The Lips, dramma al femminile girato a quattro mani dagli argentini Santiago loza e Ivan Fund, Udaan melò familiare del regista indiano Vikramaditya Motwane e October della coppia di registi Daniel e Diego Vega, un neonato abbandonato cambierà la vita di un uomo ed una donna entrando nelle loro vite e avvicinandoli.

Di seguito galleria fotografica con immagini dell’affollato red carpet della proiezione del film in concorso Biutiful di Alejandro Gonzalez Inarritu, tra gli intervenuti oltre a regista e cast al completo, anche i giurati Benicio Del Toro e Tim Burton, la modella Naomi Campbell e le attrici Ursula Andress, Isabelle Huppert e Meg Ryan.

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