B-cult, Sbirri oltre la vita

di Pietro Ferraro Commenta

 Oggi per i film da riscoprire peschiamo nello scaffale dei memorabilia anni ’80 per segnalarvi Sbirri oltre la vita, spassoso ibrido horror che miscela con una corposa dose di cattivo gusto, altrimenti che B-horror sarebbe, action, comedy, poliziesco e zombie-movie.

I detective Roger Mortis (notare l’assonanza con rigor mortis) e Doug Bigelow si ritrovano nel bel mezzo di una sparatoria con dei criminali-zombie immuni alle pallottole. I due poliziotti dopo un’accurata autopsia dei criminali in questione scopriranno che un’azienda farmaceutica ha creato un macchinario che zombifica i cadaveri, ma una volta giunti sul posto per indagare verranno assaliti da un cadavere ambulante che ucciderà Mortis.

A Bigelow non resterà che rianimare il suo partner con l’ausilio del misterioso macchinario e proseguire insieme a lui le indagini che si dovranno concludere entro poche ore, perchè per Mortis la decomposizione incombe.

Sbirri oltre la vita è forse l’unico esempio di horror a sfondo poliziesco che utilizza le dinamiche da buddy-cop lanciate dalla fortunata serie Arma Letale, dando vita ad una divertente commistione di generi che pur non avendo avuto gran fortuna ai botteghini funziona egregiamente, come altro riferimento potremmo citare Amore all’ultimo morso di John Landis, altro film dai magri incassi che miscelava con intelligenza e vagonate di black humour comedy, gangster-movie e vampire-horror.

Alla regia di Sbirri oltre la vita Mark Goldblatt che un anno dopo girerà Il vendicatore con Dolph Lundgren, prima trasposizione cinematografica del fumetto The Punisher, mentre come protagonisti della pellicola troviamo Treat Williams (Mortis) in tv la serie Everwood e visto di recente nella comedy con Sandra Bullock Miss FBI-Infiltrata speciale e Joe Piscopo (Bigelow) comico ed attore televisivo proveniente dal Saturday Night Live a cui si aggiungono tre guest d’eccezione la leggenda Vincent Price, il Dick Miller di Gremlins e la reginetta desnuda degli horror anni’80 Linnea Quigley.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>