Miss F.B.I.-infiltrata speciale, recensione

di Pietro Ferraro 3

 L’agente dell’FBI Gracie Hart (Sandra Bullock) dopo aver portato a termine una pericolosa missione sotto copertura infiltrandosi nel famoso concorso di bellezza Miss America, si trova alle prese con una grande popolarità che ne lei, ne  i suoi superiori riescono a gestire.

La Hart nonostante una certa avvenenza pecca notevolmente di femminilità e il suo mestiere non l’aiuta certo, così i suoi superiori rendendosi conto che suo malgrado la donna diventerà per i mass media, l’immagine pubblica di tutta l’FBI, la mette nelle mani di uno staff di specialisti in immagine pronti a rendere il suo look e i suoi modi meno ruvidi.

Nel frattempo una sua recente amica, la vincitrice del concorso di Miss America viene rapita, l’agente Hart parte alla volta di Las Vegas per occuparsi del caso, accompagnata dal suo angelo custode, l’irascibile agente Fuller (Regina king), pronta a scontrarsi con le autorità locali per nulla contente dell’invasione di campo.

Miss FBI-infilrata speciale arriva a quasi cinque anni di distanza dall’ottimo Miss Detective sempre con la Bullock, la regia passa da Donald Petrie ad un altro esperto del genere John Pasquin (Santa Clause, Da giungla a giungla).

Sicuramente, come nella quasi totalità dei sequel, escludendo naturalmente i grandi classici, lo script si alleggerisce notevolmente e la storia perde di smalto, ma la pellicola rimane comunque una gradevole comedy che miscela investigazione ed action con una certa dovizia, naturalmente prediligendo il lato funny dello script.

Sandra Bullock si impegna e convince, la preferiamo sicuramente in versione brillante che romance, il cast di comprimari si da un gran da fare per caratterizzare al meglio una serie di personaggi molto accattivanti e squisitamente sopra le righe.

Miss FBI-infiltrata speciale, nonostante qualche fisiologico difetto, rimane un ottima comedy per una serata all’insegna del divertimento con intriganti location, gag riuscite, e attori volenterosi. Da segnalare un cameo del mitico capitano dell’Enterprise James T. Kirk/William Shatner ormai diventato una vera e proria icona per Hollywood e non solo.

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