Aspettando Cannes: Venus in Fur

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L’esperienza e la classe di Roman Polanski, un pimpante ottantenne, a confronto con i giovani in Croisette, impreziosisce l’edizione numero sessantasei del Festival.

Nella nostra personaleclassifica dei film più attesi al Festival di Cannes 2013 non poteva mancare lui, Roman Polanski. Un regista di un altro mondo, di quelli che “non fanno più”. Roman Polanski spunta in concorso, a Cannes per la sessantaseiesima edizione.

Un nome, il suo, che probabilmente incuterà timore reverenziale ai numerosi talenti in lizza per la Palma d’Oro. La classe del fautore de “Il Pianista” è indiscutibile, malgrado il tempo passi. Ne ha dato prova, ancora una volta, due anni fa con “Carnage”. Lo strepitoso film è stato uno dei migliori della Mostra di Venezia. Ora, Polanski torna in pista con “Venus in Fur”. Il film con il quale si presenta nella Croisette è ispirato ad un’opera di David Ives. Per rendere il tutto più difficile, Roman ha pensato di inserire solo ed esclusivamente due personaggi in scena.

Il primo è un regista, interpretato da Mathieu Amalric. La seconda è l’attrice ed è interpretata da Emmanuelle Seigner. Per chi non lo sapesse, Emanuelle è la moglie di Polanski. In “Venus in Fur”, l’attrice dovrà convincere il regista a scritturarla per quella che sarà la sua prossima produzione.

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