Stephen Daldry: un inglese d’autore

Stephen David Daldry nasce a Dorset (Inghilterra) il 2 Maggio 1961, sposato dal 2001 e con un figlio il regista ha alle spalle una lunga esperienza in teatro come regista e direttore artistico del Royal Court Teather di Londra, ma non solo, oltre ad aver lavorato per la rete televisiva inglese BBC, Daldry è impegnato anche in ambito didattico, infatti è docente di teatro contemporaneo all’università di Oxford.
Nel 1999 il suo primo cortometraggio Eight, ma il successo arriva improvviso e travolgente nel 2000, con l’edificante storia di Billy Elliott ragazzino inglese che contro la volontà del padre e deriso dai compagni studia danza e realizza il suo sogno, è un trionfo, il film riceve tre candidature al premio Oscar e a dodici premi BAFTA, e si aggiudica ben 35 diversi premi in ambito internazionale.
Il suo secondo lungometraggio è del 2002, The Hours, raffinata ed elegante trasposizione letteraria di una storia di donne forti e combattive imprigionate dai canoni di un’aristocrazia che ne tarpa sogni ed aspirazioni, cast stellare, tra gli altri, Meryl Streep, Julianne Moore ed una Nicole Kidman imbruttita ad arte per l’occasione.
Dal 20 Febbraio 2008 sarà nei cinema con il controverso The reader, una drammatica storia d’amore proibita tra la matura Kate Winslet ed un adolescente tedesco nella Germania post-bellica, le scene di nudo presenti nel film hanno scatenato non poche polemiche perchè considerate di cattivo gusto accostate ad un tema importante e delicato come l’Olocausto.
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Scritto da Pietro Ferraro















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[...] Stephen Daldry è un regista veramente intrigante, in questo The reader la sua narrazione è elegante e assume la forza di un racconto d’altri tempi senza mostrare alcuna pretesa di giudizio o traccia di retorica, sono i personaggi e gli attori i veri protagonisti, il periodo storico, gli accadimenti, l’incubo dell’Olocausto, si snodano sullo sfondo di un racconto di anime e coscienze distrutte dal tempo che inesorabile lascia cicatrici e dal destino beffardo che sembra sempre pronto a mettere i protagonisti di fronte alle scelte fatte senza dargli alcuna possibilità di difendersi o giustificarsi. [...]