B-cult, Venerdì 13
![86673-2 [] 86673-2 []](http://cdn.ilcinemaniaco.com/wp-content/uploads/2009/10/86673-2-1.jpg)
Oggi per i B-cult vi proponiamo di rispolverare un classico anni’80, Venerdì 13, uno slasher-movie che sulla scia dell’Halloween di Carpenter cavalcò l’onda di un filone in evoluzione, e non solo riuscì a farsi distribuire da una grande major, ma figliò ben nove sequel, uno spin-off e il recente remake prodotto da Michael Bay.
Il regista e produttore Sean S. Cunningham fiutò l’affare, su questo non vi è dubbio, già collaboratore di Wes Craven si rese conto del potenziale e dell’appeal di questo nuovo filone thriller/horror che faceva della suspence e dell’omicidio coreografico un tratto distintivo.
Cunningham affidò i fantasiosi omicidi al mago del make-up Tom Savini che suggerì anche il finale shock con la fugace apparizione del defome Jason Voorhees che durante il film non appare mai, essendo la vendicativa madre l’autrice del massacro.
La storia racconta di un assassino che si aggira tra i boschi di Cristal Lake, campeggio luogo di una tragedia avvenuta molti anni prima, in cui un ragazzino morì affogato. Sono passati vent’anni dall’incidente e il campeggio sta per riaprire i battenti, così l’assassino in questione tornerà nuovamente a far sentire il suo dissenso a suon di cadaveri.
![162828__bacon_l [] 162828__bacon_l []](http://cdn.ilcinemaniaco.com/wp-content/uploads/2009/10/162828__bacon_l-1.jpg)
In questo primo capitolo Jason non compare se non alla fine del film, mentre nel secondo capitolo diventa protagonista con un sacco di liuta sulla testa a coprirne il volto deforme, sarà solo dal terzo capitolo che Jason indosserà la caratteristica maschera da hockey che lo trasformerà in un’icona horror.
Venerdì 13 fu diretto dallo stesso Cunningham, scritto da Victor Miller, sino ad allora sceneggiatore di soap opera e musicato da Harry Manfredini che compose il celebre tema musicale che diventerà un altro marchio di fabbrica della serie, un’ultima curiosità nel cast anche un giovanissimo Kevin Bacon.
7 Commenti









































[...] Il regista Rob Zombie dopo un dignitoso remake del capolavoro di Carpenter datato 1978, si presta al gioco del reboot traghettando Michael Myers definitivamente nel suo mondo, psicanalizzandolo e miscelandone pericolosamente il profilo con una altro demoniaco villain d’annata, il Jason Voorhees di Venerdì 13. [...]
[...] E’ il 1996 il regista Wes Craven, creatore di serie leggendarie come Nightmare e di cult come il cannibal-horror Le colline hanno gli occhi, decide di cimentarsi con il thriller approcciandosi ai meccanismi del genere da lui ben sviscerati nella sua corposa filmografia, puntando ad un filone, quello dello slasher con serial killer mascherato, lanciato da classici come l’Halloween di Carpenter e successivamente dalla serie Venerdì 13. [...]
Salve. So dell’esistenza di un edizione deluxe del 2009 in DVD con un finale alternativo del film Venerdì 13: CAPITOLO FINALE . Siccome non trovo molto riguardo mi affido a voi esperti per delle delucidazioni su questa edizione. Tipo se nella versione sono incluse scene tagliate ecc.. Grazie in anticipo
@ Anonimo:
La sequenza di cui parli dovrebbe riferirsi al sogno di Trish che si sveglia in ospedale, tagliata per non confondere gli spettatori e che citava il finale del primo capitolo.
L’edizione deluxe si trova su Amazon in versione import:
http://www.amazon.com/Friday-13th-Final-Chapter-Deluxe/dp/B0026KWT10
Non so se esiste un’edizione italiana di questo DVD, ma ti do un link dove puoi chiedere ulteriori informazioni:
http://www.thrauma.it/4_0_contatti/contattaci.php
Esatto, parlo proprio di quella sequenza. Tagliata anche perchè il film era inteso come il capitoli finale e Jason che rispuntava alla fine non concordava con questa idea. Guarda, Ti ringrazio per l’aiuto, grazie veramente. =)
@ Anonimo:
Ti pare….tra appassionati una mano è d’obbligo
[...] Cominciamo subito con qualche avvertimento prima di approcciarsi alla visione di questo spassoso e delirante splatterone, Hatchet è girato con l’entusiasmo di un fan, cresciuto a pane e splatter anni ’80 e con una gran voglia di divertirsi, quindi si sconsiglia la visione a chiunque non conosca e ami il Sam Raimi del primo Evil Dead, il Peter Jackson di Bad Taste e Splatters e che almeno una volta all’anno non indossi la sua maschera da hockey preferita per godersi una maratona a base di popcorn e Venerdì 13. [...]