Marcus Nispel: remake da paura

di Pietro Ferraro 4

Marcus Nispel nasce a Francoforte sul Meno (Germania) il 15 Aprile 1964, a vent’anni si trasferisce in america grazie ad una borsa di studio e lavora per un’importante azienda di marketing e pubblicità realizzando spot e videoclip musicali.

Molti gli artisti che si avvalgono del suo talento, tra gli altri Gloria Estefan e le Spice girls, i suoi lavori sono più volte nominati agti MTV Awards e Nispel ne vincerà ben quattro tra cui quello per il video di George Michael Killer/Papa was a Rolling stone.

Di pari passo va la sua carriera nella pubblicità, Molti suoi spot per grandi aziende come Levi’s, Coca Cola, e Pepsi vengono premiati in prestigiosi festivlal, poi finalmente nel 1988 il debutto alla regia con l’apocalittico Giorni contati con Arnold Schwarzenegger, ma Nispel in netto contrasto con il direttore della fotografia Peter Hyams, viene sostituito alla regia proprio da quest’ultimo.

Sarà Michael Bay, regista e attivissimo produttore ad affidargli la regia del remake di un cult horror anni ’70, Non aprite quella porta di Tobe Hooper, il regista darà un impronta patinata ed un look giovane al film che perderà alcune atmosfere disturbanti e suggestioni dell’originale, ma conquisterà un pubblico tutto nuovo.

Un esordio folgorante che sarà seguito dalla produzione dell’epico Pathfinder, sulla scia di 300 un racconto di vichinghi con atmosfere da graphic novel e l’aggiunta di massicce dosi di violenza e dalla versione televisiva di un classico dell’horror gotico Frankenstein con Vincent Perez.

Dal 13 Febbraio 2009 un’altro remake del regista esordirà nei cinema italiani, Venerdì 13, una sorta di celebrazione del mitico Jason Voorhees che pesca in vari episodi della saga per una rilettura moderna e splatter del fortunato cult originale.

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