Tre uomini e una gamba, recensione

di Pietro Ferraro 4

Aldo, Giovanni e Giacomo sono i dipendenti del negozio di ferramenta Il paradiso della brugola, Giacomo in particolare sta per impalmare la terzogenita del suo capo, il trucidissimo cavalier Eros Cecconi (Carlo Croccolo) che ha già sistemato le altre due con Aldo e Giovanni.

La cerimonia di nozze si svolgerà in una località del sud, quindi il terzetto chiuso il negozio dovrà attraversare l’Italia in automobile per raggiungere la residenza estiva del Cavaliere, ma non prima di aver ritirato La gamba, pregiatissimo pezzo di arte contemporanea che il suocero ha acquistato e che i tre hanno il compito di consegnargli insieme all’amatissimo Ringhio, il Bulldog di casa Cecconi.

Naturalmente il viaggio subirà più di qualche ralllentamento tra un tamponamento con colpo di fulmine del futuro sposo Giacomo che si innamorerà della bella Chiara (Marina Massironi) e la brutta fine di ringhio, ma alla fine i tre capiranno che le angherie del dispotico suocero devono finire e aiuteranno Giacomo ad evitare un matrimonio infelice.

Debutto su grande schermo per il trio di comici Aldo, Giovanni e Giacomo divenuti un piccolo fenomeno televisivo dopo tanto teatro e il fortunato transito nelle trasmissioni della Gialappa’s Band.

L’iter del debutto è quello tipico dei comici in trasferta su grande schermo con la riproposizione di alcune delle gag e dei tormentoni che hanno decretato il successo del terzetto, con l’aggiunta di veri e propri sketch extra-film inseriti con qualche furbo escamotage narrativo insieme al co-regista Massimo Venier.

La stoffa dei tre si nota sin da subito, la loro comicità ben si adatta al grande schermo e la storia costruita su un azzeccato formato road-movie permette di imbastire uno script che acquista ben presto uno spessore squisitamente cinematografico, rendendo Tre uomini e una gamba uno dei migliori film del trio.

Il terzetto sfornerà in seguiro gli ottimi Così è la vita e Chiedimi se sono felice, per poi con La leggenda di Al, John e Jack cominciare a segnare un lento, ma inesorabile declino che li porterà a ripercorrere la strada del teatro in cerca di nuove ispirazioni con Anplagghed al cinema, per poi in seguito ripescare suggestioni da piccolo schermo con il mediocre Il cosmo sul comò.

Note di produzione: questo film fa parte di un’ideale trilogia che comprende Così è la vita e Chiedimi se sono felice e che rappresenta il punto più alto della filmografia del trio, nel film si citano alcune famose pellicole tra cui l’action-thriller Point Break di Kathryn Bigelow e Marrakech Express di Salvatores. Aldo, Giovanni e Giacomo sono attualmnete nelle sale con La banda dei Babbi Natale nuovo cinepanettone che li vede diretti da Paolo Genovese.

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